2049. Il giornalista Malcom Pagani si reca in Val d'Aosta per intervistare Emanuela Fanelli, ormai lontana dalle scene da anni dopo un inesorabile declino professionale dovuto anche ad una traversia giudiziaria che l'ha vista involontaria protagonista. Pagani è costretto a raccontare questa "piccola scialba irrilevante ignobile storia" per il pubblico affamato di gossip sulle meteore dello spettacolo.
Peccato è la serie mockumentary che Emanuela Fanelli ha scritto insieme a Valerio Vestoso, che la dirige, e a Giulio Somazzi, riservandosi anche un credit come produttrice creativa e ovviamente interpretando se stessa, in un mix fra immagini di repertorio reali, come il filmato della vincita di Fanelli ai David, e immaginarie.
Fanelli ha una scrittura e una recitazione puntuali e precise, ma i migliori in campo sono Borghi, Ferilli e un inedito Ozpetek, strepitosi nei loro ruoli autoironici e iconoclasti.