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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.45 - CONSIGLIATO SÌ
Il film più ambizioso e riuscito di Giovanni Veronesi.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 114 Minuti.
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, il racconto mette al centro la libertà e il rapporto tra l'uomo e il potere. Espandi ▽
Nel cuore del '600 c'è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia che racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque. Un clamore che porta il Papa ad affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prende direzioni inattese.
È il film più ambizioso e riuscito del regista Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino in uno dei vertici della sua carriera insieme a Silvio Orlando che, con il personaggio del cardinale Maculani, aggiunge un tassello ai suoi sempre più convincenti ruoli ecclesiastici.
Veronesi abbandona gli stilemi della sua amata commedia all'italiana e del suo maestro Mario Monicelli per coniugare un racconto che ha il respiro del cinema popolare insieme a una tensione storica, religiosa ma anche civile, che arriva diretta allo spettatore.
OGGI A BARLETTA ANDRIA TRANI
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Dal produttore di Backrooms, un viaggio senza via di scampo, un orrore esistenziale inesorabile che punta, all'infinito, verso le nostre più profonde paure. Espandi ▽
James, Fisher, Tyler e Day, sono amici che non si frequentano più così assiduamente come una volta. Tyler, che è stato anche nell'esercito, li ha raccolti per un viaggio insieme sulla sua auto. Dopo aver imboccato la strada indicata dal navigatore per raggiungere l'autostrada, le cose prendono però una sinistra piega. Non solo non c'è traccia dell'ulteriore svolta che dovrebbero prendere, ma quando si fermano vengono aggrediti da una folla di disperati, che vuole prendere la loro auto. Fuggono solo per realizzare di essere su una strada che pare senza fine.
It Ends, l'interessante opera prima del giovane Alex Ullom, ha attraversato diverse vicissitudini prima di arrivare alla meritata distribuzione sulla scia di Backrooms.
Lo spettatore potrebbe facilmente sentirsi preso in giro e di certo Ullom si dev'essere fatto qualche risata mentre giocava a spiazzare le aspettative, ma c'è anche un senso più profondo ossia che l'ossessione per arrivare alla meta ci priva del piacere di trascorrere il tempo con gli altri.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.67 - CONSIGLIATO NÌ
Commedia cattiva e divertentissima basata sulla sceneggiatura di Dean Craig di
The Funeral Party.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 98 Minuti.
Una storia corale in cui equivoci, umorismo nero e tensioni familiari si intrecciano in un crescendo di comicità surreale. Espandi ▽
Nel giorno del funerale del patriarca della famiglia Mancuso, i due figli Daria e Riccardo, interpretati da Claudia Pandolfi e Pietro Sermonti, si ritrovano a fare i conti con rancori mai sopiti e segreti inconfessati.
Quella che dovrebbe essere una solenne cerimonia di commiato si trasforma presto in un imprevedibile susseguirsi di rivelazioni inattese ed equivoci grotteschi, destinati a far emergere tutte le fragilità e le contraddizioni di una famiglia tutt'altro che perfetta.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
1.75 - CONSIGLIATO NO
Sempre più grottesco e caricaturale nello stile, Eli Roth mette in scena un violento horror derivativo e caricaturale.
Horror,
USA 2026.
Durata 86 Minuti.
L'ultima campanella della giornata suona. Davanti, un pomeriggio da trascorrere con gli amici. Il momento perfetto per un gelato. Il momento peggiore per incontrare l'Ice Cream Man. Espandi ▽
Nella cittadina di XXX arriva dal nulla un misterioso camioncino dei gelati: la notte stessa gli adolescenti che hanno ingerito uno dei dolci del misterioso gelataio si trasformano in sadici killer dei propri genitori, insegnanti e adulti in genere con cui hanno a che fare. I pochi sopravvissuti al “contagio” demoniaco studieranno un piano per liberare XXX dalla maledizione, attraverso un macabro rituale.
Da subito, Ice Cream Man dichiara le proprie intenzioni: esibire il gore più sfrenato su un impianto da commedia adolescenziale, quasi che le risate possano stemperare la vista di corpi martoriati e sventramenti.
Il principio è quello di una high school comedy precipitata in un incubo splatter, nel quale la violenza più estrema diventa una gag e il disgusto una reazione da mettere alla prova. Bambini e adolescenti si accaniscono su corpi, il sangue scorre a fiotti, la morte perde ogni solennità per trasformarsi in un numero da circo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.86 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Una storia che mescola umorismo, suspense e spirito d'avventura in pieno stile Halloween, confermando l'inconfondibile stile della celebre casa di produzione britannica. Espandi ▽
Halloween è alle porte, Shaun e tutti gli animali della fattoria si preparano per festeggiarlo al meglio coltivando un magnifico campo di zucche. Ma quando tutto sembrava ormai pronto, il contadino misteriosamente scompare e arriva dal bosco uno spaventoso mostro. Sarà compito di Shaun e i suoi amici salvare la fattoria dalla pelosa creatura e ritrovare l'amato contadino in tempo per la grande festa. Tra esperimenti impazziti e colpi di scena inaspettati, sarà un'avventura a tutta pecora per tutta la famiglia.
Lo studio di animazione britannico Aardman compie 50 anni e ci regala uno dei suoi film in stop motion, adatto per tutta la famiglia, più divertente e spensierato.
Shaun, vita da pecora: Operazione Z.U.C.C.A. è un film pieno di grazia, con una storia di pecore coraggiose, pensata magari per i più piccoli, insieme a una tenera e ironica commedia degli equivoci, che parla ai più grandi, tra il goffo e pelato allevatore di pecore e la veterinaria di cui è innamorato. È un ritorno, quello del fattore, benvenuto perché, come nel primo capolavoro
Shaun - Vita da Pecora: Il Film, è grazie alla sua figura, che in qualche modo richiama quella di Wallace, se il film prende il volo e acquista ancora maggiore dinamicità. Per la gioia di tutti, grandi e piccini.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.37 - CONSIGLIATO SÌ
Un biopic autentico e appassionato su Pino Daniele. Con una grande performance di Massimiliano Caiazzo.
Biografico,
Italia 2026.
Durata 105 Minuti.
Il film è liberamente tratto dal libro "Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce" di Alessandro Daniele. Espandi ▽
Il film racconta l'ascesa di Pino Daniele, dagli anni difficili dell'infanzia segnata dall'abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori.
C'è tutto, la musica nel suo farsi, la Napoli in fermento degli anni '70, i compromessi, le insicurezze, le gioie e i dolori di Pino Daniele interpretato in maniera straordinaria da Massimiliano Caiazzo.
Certo un biopic su Pino Daniele è qualcosa da far tremare le vene e i polsi di qualsiasi regista. Ma Nicola Prosatore si dimostra all'altezza del compito.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.03 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Quando un affermato dirigente d'azienda, si ritrova sotto assedio a causa delle crescenti pressioni aziendali, il crollo della sua vita, meticolosamente ordinata, precipita verso la violenza. Espandi ▽
Russia. In una città di provincia vivono Gleb, dirigente di successo, la bella moglie Galina e il figlio adolescente. Tutto scorre in una fredda tranquillità anche se l'inizio della guerra con l'Ucraina inizia a far sentire i suoi contraccolpi sull'attività aziendale. Fino a quando Gleb fa una scoperta che cambia il suo modo di rapportarsi con la realtà.
Zvyagintsev torna a leggere la società russa focalizzandosi su un microcosmo che diventa sensore di quanto lo circonda. La Russia contemporanea può essere portata sullo schermo in vari modi. Il regista ci dichiara così la propria idea di cinema: un'arte che prende le mosse da microstorie, magari già esplorate innumerevoli volte, per indagarle con uno sguardo distante che, proprio perché è tale, si fa estremamente lucido.
Il cinema di Zvyaginstev, proprio grazie alle sue scelte estetiche, riesce ad essere molto più 'politico' di altri.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.08 - CONSIGLIATO SÌ
Piloti di corse clandestine, rock, ragazze sempre vestite di pelle.
Azione,
USA 2001.
Durata 98 Minuti. Consigli per la visione:
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si
corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa:
corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Espandi ▽
Trattasi di storia (quasi) vera. In America, Los Angeles per l'esattezza, si corre una categoria, se così vogliamo chiamarla, sconosciuta in Europa: corse clandestine nelle vie urbane nel mezzo della notte. Alcuni piloti, giusto per ottimizzare, approfittano della loro bravura per rapinare i camion. Ecco che Brian riesce a farsi amico il boss Dom e la sorella. In realtà il bel Bryan (l'ennesimo nuovo Brad Pitt) è un agente FBI. Proprio come accadeva in Point Break, solo che qui il cattivo-che- poi-cattivo-non-è, alla fine viene lasciato andar via. Per il resto sono corse, rock di fondo, battute come "il tuo missile reggipalle" (sarebbe la moto).
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.37 - CONSIGLIATO SÌ
Strippoli trasforma l'horror in un perturbante dramma familiare.
Thriller,
Italia 2026.
Durata 115 Minuti.
Una donna si presenta all'improvviso a casa di sua figlia per raccontarle la verità sulla loro famiglia, segnata da un patto stretto molti anni prima con un'estranea. Un segreto custodito troppo a lungo, che ora torna a reclamare il suo prezzo. Espandi ▽
Bari, 1999. Anna, Walter e i figli Alice e Tobia sono "quello che gli altri vorrebbero diventare", ovvero una famiglia ricca, felice e di successo. Walter è titolare della sartoria Colonna, ereditata dal nonno e trasformata nel negozio di Bari centro da dove passa tutta l'alta borghesia cittadina per rifornirsi delle uniformi consone al proprio status sociale; Tobia è una giovanissima promessa del calcio; Alice è stata appena scelta per una pubblicità della Barilla; e Anna è moglie e madre modello, se non fosse per quel sogno irrealizzato di diventare un'attrice che sta cercando di realizzare attraverso la figlia, e quella strana abitudine di mangiare rotelle di liquirizia a nastro per placare un'ansia senza nome.
Roma, 2026. Anna si presenta nel modesto appartamento romano di Alice, ora ventenne, in una notte di pioggia scrosciante, e comincia a raccontarle una storia che ha inizio proprio nel lontano 1999, durante la festa a casa Colonna per celebrare l'ultimo Ferragosto del millennio. Ed è la storia degli incontri con un'estranea che le ha proposto patti faustiani e irrinunciabili.
Paolo Strippoli, casse 1993, ha scelto il genere horror per veicolare storie che si addentrano nella crudeltà e perversione dei legami famigliari, e prosegue su questo filone anche in L'estranea, compiendo un ulteriore salto di maturità espressiva. La sua padronanza della tecnica cinematografica è impressionante per un regista appena trentenne, e si nutre di una conoscenza ampia e internazionale del cinema, non solo di genere, evidente in ogni inquadratura.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.04 - CONSIGLIATO NÌ
Horror in pieno stile Blumhouse. Estenuante nella ripetività dei jump scare.
Horror,
USA 2026.
Durata 93 Minuti.
Dal produttore James Wan, uno dei più influenti artefici dell'horror moderno, e dalla Blumhouse Atomic Monster - lo studio dietro "Backrooms" e "Obsession" - un viaggio terrificante, del regista rivelazione del genere Rob Savage. Espandi ▽
Bela, una bambina di 7 anni, sembra avere una vita apparentemente tranquilla assieme alla madre Ursula, che è spesso fuori casa per motivi di lavoro e il padre Russell che si occupa di lei durante il giorno. Ma in realtà le cose non stanno così. Una sera, dopo che è andata a letto, invoca la presenza di un'entità oscura che lei chiama 'altra mamma'. Questa creatura, apparentemente premurosa, vuole in realtà insinuarsi nella mente della bambina. Compare all'improvviso, assume le sembianze di Ursula e stravolge la vita di tutta la famiglia. Tra l'altro, il rapporto dei genitori di Bela sta attraversando un momento di crisi. La situazione esplode in occasione della festa di anniversario di matrimonio di Ursula e Russ. Pensando che la casa sia infestata, accettano di farsi ospitare a casa di un amico, Frank. Ma il mostro continua a perseguitarli anche lì.
Mammina non fa mai veramente paura tranne forse nelle iniziali apparizioni di Jessica Chastain. Chi è la madre vera e chi è la sua copia? Il film non riesce a sfruttare il potenziale della presenza dell'attrice che, di solito, col genere sembra a trovarsi a proprio agio
Il film è come un videogame dove con il joystick si può manovrare a piacimento la figura mostruosa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.71 - CONSIGLIATO SÌ
Un'incredibile scoperta mette a repentaglio la vita dei cittadini di un paese portuale. Espandi ▽
A Hope Harbor, un paesino della Corea del Sud vicino alla zona demilitarizzata, cominciano a morire mucche, dilaniate da quella che sembra una tigre, o una belva feroce. In breve tempo la cittadina è sconvolta dall'arrivo di una misteriosa creatura, dalla forza sovrumana, che compie una strage. Il goffo tenente di polizia Bum-seok e i suoi assistenti danno la caccia al mostro, fino a compiere scoperte incredibili sulla sua natura.
Si potrebbe sintetizzare come
Predators meets
The Host. O anche come un Cloverfield in salsa sudcoreana, che utilizza il sapere tecnico del cinema di genere di quei luoghi al servizio di un fanta-horror costantemente sopra le righe.
Na ricorre a didascalie per immagini, che estendono la durata ben oltre le due ore, sperperando quanto di buono era stato introdotto nell'incipit. Di molto buono. E il contrasto tra uno degli inizi di action più memorabili del decennio e quel che segue acuisce il dispiacere per l'esito finale, che coinvolge vanamente versioni CGI di star come Michael Fassbender e Alicia Vikander.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.18 - ASSOLUTAMENTE SÌ
1973, alla vigilia del golpe contro Allende, due agenti CIA, Chris e Lee, si trovano sull'Isola di Pasqua tra segreti, tensioni e verità in bilico. Espandi ▽
Santiago del Cile, 1973. Alla vigilia del golpe militare che rovescerà il governo democratico uccidendo il presidente socialista Allende, due uomini della CIA, il cinico Chris e il più giovane Lee, si recano sull’Isola di Pasqua per trascorrere qualche giorno da turisti. Chris ha problemi di memoria, qualche rimpianto, una strana compassione per le falene e la tentazione di smettere una buona volta di mentire. Lee lo accompagna e lo sorveglia, gravato da un compito doloroso. Intanto, il fatto che Chris voglia scrivere le sue memorie preoccupa il loro capo MJ al punto da fargli prendere un aereo per gestire la situazione di persona. Drammaturgo prima e poi sceneggiatore d’eccezione, irlandese come Beckett, McDonagh è al momento uno dei più ispirati cantori cinematografici dell’irrazionalità dell’esistenza, per di più capace di non rinunciare in alcun modo allo spettacolo e all’intrattenimento, e anzi sempre più maturo nella combinazione dei due elementi.
Wild Horse Nine è un apologo tragico e politico (il più politico dei film di McDonagh) sul mondo in cui viviamo.
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MYMONETRO
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Una storia intima di perdita e disperazione che diventa riflessione sul patriarcato. Con l'interpretazione potentissima di Filippo Timi.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 107 Minuti.
Paola Randi affronta uno dei casi di femminicidio più strazianti del recente passato attraverso lo sguardo e il travaglio di Gino Cecchettin, un padre che trasforma il dolore in presa di coscienza. Espandi ▽
Gino Cecchettin è un padre vedovo con tre figli che accudisce con amore, in sostituzione della moglie: Elena, Giulia e Davide. La prima vive già fuori casa, la seconda sta per laurearsi in ingegneria biomedica, il terzo è ancora minorenne. La notte in cui Giulia non torna a casa senza avvisare, cosa non da lei, Gino comincia a preoccuparsi, soprattutto dopo che scopre che lei era in compagnia del ragazzo che aveva da poco lasciato.
Tutto il paese veneto di Vigonovo, e poi anche la televisione nazionale, si mobilitano alla ricerca di Giulia, e in Gino e nei suoi famigliari cresce l'ansia per le sorti di quella ragazza di 22 anni solare e positiva, scomparsa alla vigilia di una laurea tanto attesa. Anche perché l'ex fidanzato era geloso, controllante, vittimista e ricattatorio, mentre Giulia, come dirà la sorella ai media, era una persona buona su cui i sensi di colpa facevano facile leva.
L'interpretazione di Filippo Timi nei panni di Gino Cecchettin è potentissima proprio perché fa passare attraverso il suo DNA maschile prima il dolore e poi la capacità di farne uso: Timi è carne, sangue, postura eretta e poi ripiegamento sofferente, mani che accudiscono e accarezzano, voce che scalda, e disperazione che squassa. Allo stesso modo Giulia, nel ricordo di Gino, è allegria, vitalità, futuro.
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Un divertimento trascinante che procede a rotta di collo ci racconta la dimensione allegramente anarchica dell'infanzia.
Animazione,
USA 2026.
Durata 107 Minuti.
Dal meraviglioso e stravagante mondo di Dr. Seuss, Il Gatto col Cappello arriva per la prima volta sul grande schermo da protagonista di un film d'animazione. Espandi ▽
Un gatto col cappello a cilindro a righe bianche e rosse si diverte un mondo ad intrattenere bambini annoiati e fa di tutto per renderli follemente felici, ma al prezzo di scatenare un caos inarginabile che alza ai massimi livelli il disastrometro inventato dal suo capo. Prima di licenziarlo, su suggerimento della responsabile delle risorse umane che cerca di salvare il posto al suo amico col cappello, il capo concede al gatto un ultimo tentativo: un pacchetto di due giornate piovose n cui intrattenere due ragazzini usando come unico oggetto di divertimento…una patata con la corda, senza fare disastri. I due ragazzini sono Gabby e Sebastian, sorella e fratello che si sono appena trasferiti in una casa nuova al seguito della madre impegnata in un nuovo lavoro. Gabby è triste per aver lasciato indietro tutto ciò che amava e non le piace il nuovo appartamento, la cui padrona di casa Patty ha minacciato di cacciarli se faranno confusione o terranno con sé animali: come il pesce rosso di Sebastian.
Per la prima volta l’animazione di un personaggio simbolo della letteratura anglosassone per ragazzi,
Il gatto con il cappello, viene realizzata da un talento italiano, il regista e sceneggiatore bolognese Alessandro Carloni, che insieme alla sceneggiatrice statunitense di origine messicana Erica Rivinoja affronta un personaggio creato dal mitico Dr. Seuss, il fumettista americano che ha inventato il Grinch. L’animazione di Carloni procede a rotta di collo, entrando e uscendo da mondi fantastici, e
Il Gatto con il cappello trasmette anche visivamente ai ragazzi quella vena allegramente anarcoide secondo cui “ogni regola è fatta per essere infranta”.
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