Ozzy & Black Sabbath - Back To the Beginning

Film 2026 | Documentario, Musicale, 147 min.

Anno2026
GenereDocumentario, Musicale,
ProduzioneUSA
Durata147 minuti
Regia diTim Van Someren, Ben Wainwright-Pearce
AttoriBlack Sabbath, Metallica .
Uscitamercoledì 28 ottobre 2026
TagDa vedere 2026
DistribuzioneNexo Studios
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Regia di Tim Van Someren, Ben Wainwright-Pearce. Un film Da vedere 2026 con Black Sabbath, Metallica. Genere Documentario, Musicale, - USA, 2026, durata 147 minuti. Uscita cinema mercoledì 28 ottobre 2026 distribuito da Nexo Studios. Valutazione: 3,5 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Ultimo aggiornamento giovedì 29 ottobre 2026

Birmingham, 5 luglio 2025: seduto su un trono nero, con la formazione originale riunita dopo vent'anni, davanti a 40.000 persone e a 5,8 milioni di fan collegati nel mondo, Ozzy Osbourne canta per l'ultima volta. In Italia al Box Office Ozzy & Black Sabbath - Back To the Beginning ha incassato 133 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,50
CRITICA
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
L'ultima serata trionfale di Ozzy Osbourne, celebrata in grande stile tra ospiti illustri e fan adoranti.
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 17 settembre 2026
Recensione di Emanuele Sacchi
giovedì 17 settembre 2026

Assiso su un trono, impossibilitato persino a camminare ma ancora capace di sprigionare energia, fino all'ltimo. Lo ricorderemo così Ozzy Osbourne, padre dell'heavy metal, celebrato nell'incredibile serata di Back to the Beginning. Un ritorno a casa e alle origini, là dove tutto ha avuto inizio: al Villa Park di Birmingham, davanti a una folla oceanica, in un tributo reciproco. I fan di fronte a Ozzy; e Ozzy grato a loro, per decenni di fedele devozione. L'esibizione del Principe delle Tenebre si mescola a quella di una band all stars, con Tom Morello, Billy Corgan, i Metallica, Steven Tyler e molti altri rocker che, senza Ozzy e i Black Sabbath, probabilmente avrebbero fatto altro nella vita. Tutti sono consapevoli che per Ozzy sia l'ultimo giro di giostra e che la gratitudine sia un atto dovuto, prima ancora che un sentimento spontaneo.
Il 5 luglio 2025, quando il concerto va in scena, nessuno può sapere che il tempo a disposizione è ormai ridotto a diciassette giorni. Ozzy morirà il 22 luglio, trasformando retroattivamente quella festa in un commiato definitivo. Back to the Beginning acquista così una dimensione che nessuna regia avrebbe potuto programmare: non è soltanto il documento di una giornata memorabile per la storia del rock, ma la testimonianza di un uomo che vuole salutare il proprio pubblico alle sue condizioni, sul palco, circondato dalla musica che ha contribuito a inventare. Non c'è bisogno di aggiungere enfasi al racconto: è la realtà stessa a conferire a ogni inquadratura un peso specifico inatteso.

Il film restituisce la portata di un evento che ha riunito generazioni diverse sotto le insegne dell'heavy metal, con una parata di band e musicisti chiamati a rendere omaggio alla creatura nata a Birmingham alla fine degli anni Sessanta. Metallica, Tool, Anthrax e molti altri si alternano sul palco, fra cover, riff monumentali e dichiarazioni d'amore più o meno esplicite.

È una celebrazione collettiva nella quale la discendenza artistica diventa visibile: ciascuno dei protagonisti, a modo suo, riconosce il debito nei confronti di Ozzy e dei Black Sabbath. Non una semplice passerella di celebrità, dunque, ma una genealogia del metal condensata in una sola, interminabile giornata. Eppure, al di là della quantità di stelle coinvolte e della spettacolarità dell'apparato, il cuore emotivo del film resta la figura fragile e indomita di Ozzy. Seduto sul trono nero, con il corpo ormai incapace di sostenere le fatiche di un'esibizione tradizionale, il cantante conserva una presenza scenica che non dipende più dalla mobilità o dalla prestanza fisica. Bastano la voce, i gesti, il sorriso e quella riconoscibile miscela di sfrontatezza e vulnerabilità per ristabilire il contatto con il pubblico. Brani come Crazy Train, Mr. Crowley e Mama, I'm Coming Home diventano capitoli di una biografia condivisa: canzoni che appartengono a chi le ha scritte, ma anche a chi le ha ascoltate per decenni, associandole a ricordi, amicizie, ribellioni e momenti irripetibili della propria vita.

Infine, quando la formazione originale dei Black Sabbath torna insieme, con Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, la liturgia diviene apoteosi. War Pigs, Iron Man e Paranoid non sono soltanto classici da eseguire a beneficio dei fan: sono i mattoni di un linguaggio musicale che ha cambiato il rock, trasformando pesantezza, oscurità e inquietudine in una forma di bellezza ruvida, capace di attraversare le generazioni. Il ritorno alle origini evocato dal titolo non è quindi una scorciatoia nostalgica, ma la presa d'atto di un'eredità che continua a propagarsi ben oltre i suoi fondatori.

Come spesso accade nei film-concerto, la selezione delle esibizioni e il montaggio devono condensare un evento molto più vasto, rinunciando inevitabilmente a qualcosa della sua dimensione irripetibile. Ma Back to the Beginning trova la propria ragion d'essere proprio nel valore documentario di ciò che conserva: la musica, gli sguardi, l'energia della folla e la consapevolezza, maturata soltanto dopo, di aver assistito a un addio autentico. Non serve trasformare Ozzy in un santino del rock, né nascondere le fragilità di un uomo che ha attraversato decenni di eccessi. La sua grandezza sta anche nell'aver saputo fare della propria esistenza un personaggio, senza smettere di essere, sul palco, un musicista. Alla fine, Back to the Beginning è il contrario di un monumento funebre. È una festa rumorosa, imperfetta, smisurata, come Ozzy e i Black Sabbath sono sempre stati. Il pubblico canta, i musicisti suonano, il trono rimane al centro della scena. E mentre l'heavy metal celebra uno dei suoi padri, il cinema registra qualcosa di più semplice e universale: il bisogno di dire grazie, prima che sia troppo tardi. Ozzy lo ha fatto a modo suo, con quattro decenni di repertorio sulle spalle e una folla pronta a restituirgli tutto l'amore ricevuto. Non poteva esserci un ritorno alle origini più appropriato, né un congedo più coerente con la sua leggenda.

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