| Titolo originale | Un P'Tit Truc En Plus |
| Titolo internazionale | A Little Something Extra |
| Anno | 2024 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Victor Artus Solaro |
| Attori | Victor Artus Solaro, Clovis Cornillac, Alice Belaïdi, Marc Riso, Céline Groussard Arnaud Toupense. |
| Uscita | giovedì 24 settembre 2026 |
| Tag | Da vedere 2024 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| MYmonetro | 3,17 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 28 settembre 2026
Dopo l'ennesimo colpo, Paulo e suo padre Lucien cercano un posto sicuro dove far perdere le proprie tracce. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Cesar, In Italia al Box Office Due ladri in fuga ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 5,1 mila euro e 4,2 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Dopo aver rapinato una gioielleria Paulo e suo padre Lucien, braccati dalle forze dell'ordine, trovano rifugio in un campo estivo immerso nella natura che ospita alcuni ragazzi affetti da disabilità. Per evitare l'arresto e nascondere la refurtiva, Paulo si finge Sylvain, un partecipante atteso ma non ancora arrivato, mentre suo padre Lucien il suo educatore. All'inizio Paulo trova diverse difficoltà a recitare quel ruolo per risultare credibile agli occhi di tutti, soprattutto alla responsabile Alice. Con il passare dei giorni però inizia gradualmente ad ambientarsi e quella che sembrava una convivenza forzata si trasforma per lui in un'indimenticabile esperienza umana. Anche Lucien, che vede inizialmente quel posto come una reclusione forzata da cui cerca di contattare al telefono il loro complice e ricettatore per organizzare la fuga definitiva, trova invece un legame autentico con Baptiste, un ragazzo autistico appassionato di calcio e fan di Cristiano Ronaldo.
Ci sono due sguardi che s'incrociano all'inizio e alla fine del film: quello tra Paulo e la cliente presa in ostaggio durante il furto in gioielleria e quello tra padre e figlio nel finale.
Sembrano due dettagli nascosti ma invece sottolineano una trasparente raffinatezza formale da parte di Artus (pseudonimo di Victor Artus-Solaro), uno dei più apprezzati stand-up comedian francesi che ha raggiunto una grandissima popolarità tra il 2011 e il 2014 con lo show televisivo On n'demande qu'à en rire, che con Due ladri in fuga (funziona molto meglio il titolo francese Un p'tit truc en plus) debutta alla regia. In Francia il film è stato un grandissimo successo al box-office nel 2024, anno della sua uscita, ed è stato visto da quasi undici milioni di spettatori. La ricetta è semplice: coinvolgere senza stupire.
Sta forse qui il segreto di un film che fonda il meccanismo narrativo su un equivoco di base (Paulo confuso per Sylvain) e da quel momento innesca tutta una serie di malintesi ma anche di momenti molto divertenti, tra cui l'espressione finta-ignara di Clovis Cornillac nel ruolo di Lucien quando Baptiste ha perso il pallone oppure gli insegnamenti di Arnaud a Paulo per fingersi un perfetto disabile.
Nella sua semplicità Due ladri in fuga è un film trascinante, a partire dalla scena in pullman in cui tutto il gruppo canta la canzone Clip clip pan pan di Yanns o il fantasma di Dalida che appare più volte nella colonna sonora ed è anche la star per cui Arnaud stravede. In più utilizza anche gag a ripetizione, come quella di un'altra ragazza del gruppo, Marie, che viene ogni volta inavvertitamente colpita da oggetti di ogni tipo. Proprio da questi dettagli emerge l'attenta caratterizzazione di ognuno dei personaggi; per mantenere la sua autenticità, Artus ha infatti diretto undici giovani ragazzi e ragazze affetti da disabilità cognitive reali, come la sindrome di Down o l'autismo. E da loro è riuscito a tirare fuori tutta la loro energia.
Due ladri in fuga da una parte guarda al cinema di Francis Veber nel contrasto tra gli opposti e nel modo in cui mette in gioco il meccanismo dell'equivoco ma anche a quello di Olivier Nakache ed Éric Toledano nell'ottimismo di fondo e nel respiro corale. Sotto questo aspetto, uno dei punti di riferimento può essere proprio Quasi amici per il modo di raccontare la disabilità con ironia e senza pietismo e nella redenzione del protagonista. Forse non tutto è sempre a fuoco (il rapporto tra l'educatrice Alice e il suo fidanzato che vorrebbe farle cambiare totalmente vita) e si incarta un po' nella parte finale che può apparire frettolosa, ma si ritrova in un'ultima inquadratura, anche scontata (non è sempre un difetto) ma di grande umanità.
Artus, nome d'arte di Victor Artus Solaro, giovane comico e attore francese diventato popolare grazie al programma tv On n'demande qu'à en rire tra il 2011 e il 2014, prima di costruirsi una carriera solida tra teatro, serie tv (tra cui Le Bureau des Légendes) e cinema. Con Due ladri in fuga debutta alla regia (oltre che alla sceneggiatura, insieme a Clément Marchand), restando anche protagonista, [...] Vai alla recensione »
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