Iperione (titano)
| Iperione | |
|---|---|
| Saga | Titanomachia |
| Nome orig. | Ὑπερίων (Hyperíōn) |
| Lingua orig. | greco antico |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Epiteto | "Colui che si erge in alto" |
| Specie | Titano |
| Sesso | maschio |
| Professione | Titano della luce, dell'osservanza, della vigilanza e dell'Est |
Iperione (in greco antico Ὑπερίων?, Hyperíōn) o Iperone è un personaggio della mitologia greca. È un titano e rappresenta la luce dell'osservanza, la vigilanza ed il pilastro dell'Est.[1]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il nome greco in greco antico Ὑπερίων? (Hyperíōn) è un composto della preposizione in greco antico ὑπέρ? (hypér, "oltre", "sopra") e del participio presente del verbo in greco antico εἶμι? (eîmi, "andare"). Il suo significato letterale è dunque "colui che cammina al di sopra" o "colui che si erge in alto".[2]
Nei poemi omerici il termine compare spesso come epiteto attribuito direttamente ad Elio (il Sole), indicando la sua corsa nel cielo sopra la Terra. Solo con la successiva sistematizzazione teogonica di Esiodo, Iperione è diventato una figura distinta, definita come padre dello stesso Elio.[2]
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Urano[3][4][5] (il cielo) e di Gea[3][4][5] (la terra).
Sposò la sorella Teia[6][7][5] che lo rese padre di Elio,[6][5][7] Selene[6][5][7] ed Eos.[6][5][7]
Il latino Igino scrive che Iperione nacque dall'Etere e da Gea[8] ed aggiunge che il Sole (Elio), la Luna (Selene) e l'Aurora (Eos) sono nati dalla sua unione con Etra.[9]
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]A differenza degli altri Titani, il personaggio di Iperione presenta una particolare evoluzione nella tradizione mitologica, che si sposta tra l'affrancamento della figura del Sole, il suo ruolo di osservatore dei cieli e la sua funzione di pilastro cosmico.
Dal Sole ad Iperione
[modifica | modifica wikitesto]Nell'Iliade e nell'Odissea di Omero, il dio Sole viene spesso chiamato direttamente Helios Hyperion (dove Hyperion è l'epiteto che significa "che risplende al di sopra").[10][11] Nella Teogonia di Esiodo[12] e nell'Inno omerico a Demetra,[13] il Sole viene invece designato con il patronimico Hyperionides (in greco antico Ὑπεριονίδης?, "figlio di Iperione"). Tale differenza filologica riflette l'evoluzione del personaggio che da semplice attributo del Sole nell'epica omerica, successivamente diventa l'entità distinta e personificata di Iperione.
Il Titano della luce e dell'osservazione celeste
[modifica | modifica wikitesto]A differenza di altre divinità solari successive, Iperione rappresenta la luce primordiale e la personificazione dell'osservazione dei cieli. A questo proposito, lo storico Diodoro Siculo riporta che Iperione fu considerato il "padre" del Sole, della Luna e dell'Aurora poiché fu il primo, attraverso un'attenta e costante osservazione, a comprendere il movimento dei corpi celesti e il ciclo delle stagioni, rivelando tali conoscenze agli uomini.[14]
Il pilastro dell'Est e la Titanomachia
[modifica | modifica wikitesto]Nella mitologia comparata e nelle analisi moderne del mito teogonico, Iperione viene associato al pilastro dell'Est (il punto cardinale da cui sorge la luce solare).[1] Insieme ai suoi tre fratelli Ceo (il Nord)[15], Crio (il Sud)[16] e Giapeto (l'Ovest)[17], viene interpretato come uno dei quattro sostegni cosmici situati ai margini della Terra per tenere separato il Cielo dal mondo prima della Titanomachia.[1]
Durante la Titanomachia, la guerra tra i Titani guidati da Crono e gli dèi Olimpi guidati da Zeus, Iperione combatté al fianco dei suoi fratelli. In seguito alla sconfitta, venne gettato da Zeus nelle profondità del Tartaro.[18]
Nella letteratura moderna
[modifica | modifica wikitesto]- Iperione appare nel poema incompiuto Iperione di John Keats, nelle saghe letterarie Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo ed Eroi dell'Olimpo di Rick Riordan, Titan di Jennifer Armentrout ed è anche il nome con cui viene identificato il pianeta su cui avvengono le avventure dei primi due romanzi della saga fantascientifica intitolata Canti di Hyperion, scritta da Dan Simmons.
- Iperione o l'eremita in Grecia (Hyperion oder der Eremit in Griechenland) è un romanzo di Friedrich Hölderlin.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Hyperion, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 Ezio Pellizer, Iperione (PDF), in Dizionario Etimologico della Mitologia Greca, 2013. URL consultato il 24 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 28 aprile 2018).
- 1 2 (EN) Esiodo, Teogonia, 134, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 (EN) Apollodoro, Biblioteca, I, 1.1 e seguenti, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Inni omerici ad Helios, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Esiodo, Teogonia, 371, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- 1 2 3 4 (EN) Apollodoro, Biblioteca, I, 2.2, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Igino, Fabulae, Praefatio 2, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Igino, Fabulae, Praefatio 9, su topostext.org. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Omero, Iliade, VIII, 480, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ (EN) Omero, Odissea, I, 20, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ (EN) Esiodo, Teogonia, 1011, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ (EN) Inni omerici, A Demetra, 26 e 74, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ (EN) Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, V, 67.1, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ (EN) Koios, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Krios, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Iapetos, su theoi.com. URL consultato il 4 agosto 2026.
- ↑ (EN) Esiodo, Teogonia, 713, su topostext.org. URL consultato il 5 agosto 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Iperione
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Iperióne (mitologia), su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Iperione, su Theoi Project.
- Clara Kraus Reggiani, Iperione, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
- (EN) Iperione, su Comic Vine, Fandom.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) no2018059475 · J9U (EN, HE) 987007563823905171 |
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