Geografia di Cipro
Cipro sorge all'estremità orientale del mar Mediterraneo, a soli 65 km dalla costa anatolica e a 86 km da quella siriana, quasi fosse un piccolo frammento distaccatosi dalla massa montuosa del Tauro, fra l'Asia e l'Africa. La natura geologica e la composizione mineralogica delle rocce che formano le sue catene montuose e l'ampia pianura intermedia indicano chiaramente che Cipro costituisce un lembo dell'Asia separatosi dalla terraferma alla fine dell'era terziaria.
Cipro è la terza isola del Mediterraneo per superficie, dopo la Sicilia e la Sardegna, e si estende su 9.251 km², con una larghezza massima di 82 km e una lunghezza di 195 km. La popolazione dell'isola si aggira intorno a 1.172.458 abitanti.
Il nome di Cipro, in greco Kýpros e in turco Kıbrıs, deriverebbe, secondo alcuni, dai minerali di rame, in latino cuprum, per i quali l'isola fu celebre fin dall'antichità. Secondo un'altra interpretazione, sarebbe stato invece il metallo a prendere il nome dall'isola, nella quale veniva estratto in abbondanza. Altri ritengono che il toponimo derivi da una pianta aromatica che cresce sull'isola e che in ebraico è denominata «kopher» (Lawsonia inermis). Vi è infine chi collega il nome ai cipressi, un tempo molto diffusi nel territorio cipriota.
Morfologia
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Tre distinti elementi morfologici caratterizzano il paesaggio di Cipro: due catene montuose separate da una pianura intermedia. Nei rilievi dell'isola è possibile riconoscere la prosecuzione delle strutture montuose della vicina Asia, dalle quali Cipro fu separata dal mare in epoca geologica relativamente recente. Le pieghe, la successione stratigrafica, i fossili racchiusi nelle rocce, la direzione e l'inclinazione degli strati, nonché la natura e la composizione mineralogica delle formazioni rocciose, testimoniano l'origine comune dei due sistemi.
La catena settentrionale, che dalla baia di Mórfou si estende fino a capo Sant'Andrea, raggiunge la propria altitudine massima nel monte Akromandra, alto 1.019 m, ed è costituita prevalentemente da calcari dell'era terziaria. Si presenta arida, con versanti ripidi e spogli e forme carsiche molto accentuate. Il nome di catena di Kérynia deriva dalla località più importante della regione, la pittoresca cittadina omonima. Verso nord-est il rilievo si abbassa progressivamente, prolungandosi nella lunga e stretta penisola di Kárpasos, che suggerisce un antico collegamento con i monti Amanos, nella regione turca dello Hatay.
La catena meridionale è formata dai monti dell'Olimpo di Cipro e culmina nel massiccio del Tróodos, che raggiunge la quota più elevata dell'isola, pari a 1.953 m. È costituita essenzialmente da antiche rocce eruttive, modellate dall'erosione in cime dalle forme cupoliformi, ancora in parte ricoperte da pinete. I versanti sono profondamente incisi dall'azione delle acque torrentizie e degli altri agenti esogeni. Verso sud, il rilievo prosegue in un tavolato di calcari e marne che, affacciandosi sul mare, conferisce alla costa un aspetto relativamente uniforme.
Fra le due catene si estende la vasta pianura della Messaria, o Mesoria, costituita da calcari, arenarie e sabbie plioceniche e quaternarie. Essa è attraversata dai due principali corsi d'acqua dell'isola, lo Yaliás, o Gialias, e il Pedéos, che si dirigono verso la baia di Famagosta e le cui acque vengono utilizzate per l'irrigazione.
Il suolo della pianura è ricoperto da uno spesso strato di terreno fertile ed è pertanto intensamente coltivato. La Messaria costituisce infatti la principale regione agricola dell'isola ed è abitata da una popolazione distribuita nelle campagne o raccolta in numerosi villaggi. In posizione centrale, nel cuore della pianura, sorge Nicosia, il principale centro urbano dell'isola.
Coste
[modifica | modifica wikitesto]La costa settentrionale, fra le più pittoresche dell'isola, si estende da capo Arnáuti fino a capo Sant'Andrea, estremità orientale della penisola di Kárpasos. Le baie di Chrysokhou e Mórfou, ampie e soleggiate, facilitano l'accesso verso l'interno.
La stretta fascia di terra compresa fra i monti di Kérynia e il mare forma una breve pianura litoranea, coltivata dagli abitanti dei villaggi sparsi fra oliveti, orti e pascoli. Verdeggiante e soleggiata, punteggiata da antichi castelli, fra i quali spicca quello medievale di Kérynia, questa fascia costiera esercita una notevole attrattiva turistica.
Le coste occidentali e meridionali sono dominate dal massiccio del Tróodos. Il litorale occidentale è relativamente rettilineo e uniforme, mentre quello meridionale è più articolato e presenta due promontori principali: capo Gáta e capo Greco.
La penisola di Akrotíri, terminante a capo Gáta, è costituita da un rilievo separato dal gruppo del Tróodos mediante una depressione lagunare. La sua prominenza delimita la baia di Episkopi a ovest e quella di Akrotíri, o di Lemessós, ad est. Capo Greco, estrema propaggine orientale dei rilievi meridionali, separa invece la baia di Lárnaca, a ovest, dall'ampia baia di Famagosta, a nord.
Idrografia
[modifica | modifica wikitesto]L'idrografia di Cipro ha un'importanza relativamente modesta, poiché i corsi d'acqua presentano per lo più un regime torrentizio e molti di essi, dopo un breve percorso, si disperdono nelle sabbie o si prosciugano durante la stagione estiva.
I corsi d'acqua principali sono lo Yaliás e il Pedéos, che hanno un percorso più lungo rispetto agli altri. Dopo aver avuto origine sui versanti interni dei monti del Tróodos, attraversano la pianura della Messaria e si dirigono verso la baia di Famagosta. La loro importanza deriva soprattutto dall'utilizzo delle acque per l'irrigazione nelle aree di Achyrítu e Kúklia.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]Il clima dell'isola è mediterraneo secco, con inverni miti ed estati molto calde, soprattutto nella Messaria, che risente dei venti asciutti provenienti da sud-est. L'escursione termica annua, pari a circa 18 °C a Nicosia, è relativamente elevata rispetto a quella che ci si potrebbe attendere considerando la posizione insulare.
Le precipitazioni sono scarse e si concentrano prevalentemente durante l'inverno. Nelle regioni interne cadono meno di 350 mm di pioggis all'anno, mentre lungo le coste i valori medi sono compresi fra 450 e 500 mm. Le estati sono lunghe, calde e aride e durante la stagione estiva gran parte dei corsi d'acqua si prosciuga.
La siccità costituisce pertanto uno dei principali problemi ambientali dell'isola, sebbene i suoi effetti siano stati parzialmente attenuati dalla costruzione di grandi bacini artificiali destinati alla raccolta e alla conservazione delle risorse idriche.
Flora e fauna
[modifica | modifica wikitesto]La vegetazione di Cipro è di tipo mediterraneo ed è molto simile a quella delle coste siriane e anatoliche. In primavera, dopo le piogge invernali, l'isola si ricopre di fiori.
Nell'antichità diverse sostanze ricavate dalla particolare flora dell'isola erano oggetto di un intenso commercio. Dal cisto cretese (Cistus creticus) si otteneva il labdano, una resina aromatica alla quale venivano attribuite proprietà medicinali, mentre dal terebinto si ricavavano resine e sostanze profumate.
Le regioni montuose, un tempo in gran parte spoglie e fortemente esposte all'erosione delle acque torrentizie, sono state interessate da vaste opere di rimboschimento e sono oggi nuovamente ricoperte, almeno in parte, da boschi di pini e cipressi, per i quali Cipro era celebre già nell'antichità greca. Nelle valli crescono noci e platani, mentre la vite e l'olivo sono coltivati sia nelle regioni interne sia lungo le coste.
Della fauna selvatica originaria dell'isola rimangono poche specie di grandi dimensioni. Il muflone di Cipro sopravvive libero nelle regioni montuose, sebbene sia divenuto raro e sia sottoposto a misure di protezione.
Fonti e bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) CIA Factbook, su cia.gov. URL consultato il 26 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2018).
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