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Connaught (automobilismo)

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Connaught
SedeRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Send, Surrey
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attivitàdal 1949 al 1959
FondatoreRegno Unito (bandiera) Rodney Clarke
Regno Unito (bandiera) Mike Oliver
Formula 1
Anni partecipazioneDal 1952 al 1959
Gare disputate17
Vittorie0

Connaught è stata una scuderia britannica di Formula 1 negli anni cinquanta. In aggiunta all'impiego sportivo l'azienda costruì un piccolo numero di vetture sportive da strada che ebbero successo nelle competizioni a loro riservate.

Il nome Connaught (che è anche quello di una regione dell'Irlanda) si presume derivi da Continental Autos, un'officina meccanica di Send nel Surrey specializzata in auto sportive dove le vetture venivano costruite.[1]

All'inizio degli anni duemila e fino al 2016, il marchio Connaught è brevemente tornato a vivere grazie alla Connaught Motor Company per la produzione di vetture stradali. La prima creazione è stata la Type-D GT.

Nascita della squadra (1949-1951)

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La Connaught venne fondata da Rodney Clarke e Mike Oliver, entrambi appassionati di corse e piloti dilettanti. I due erano inoltre profondi conoscitori delle vetture Bugatti e, alla momentanea cessazione delle attività della casa francese, decisero di aprire un'officina per la messa a punto di auto da corsa.[1] Sul finire degli anni quaranta Clarke e Oliver incontrarono Ken McAlpine, che portò presso la Continental Autos, una Maserati 8CM per farla elaborare. Colpito dal loro lavoro, decise di supportare economicamente l'autofficina, finanziando la costruzione di auto da corsa. Ciò portò alla nascita, nel 1949, del team Connaught.[2]

Connaught iniziò quindi la produzione della Connaught Type A, una monoposto pensata per la Formula 2. La vettura si caratterizzava per la soluzione innovativa legata alle sospensioni, che potevano essere regolate a seconda del circuito, e per la sua maneggevolezza. Per la fornitura del motore venne fatto un accordo con la Lea-Francis, la quale mise a disposizione un propulsore molto leggero, ma meno potente rispetto alla concorrenza.[1] Ciò nonostante, le prestazioni della vettura furono incoraggianti e lo stesso McAlpine ottenne il secondo posto al Daily Mail Trophy di Boreham. I buoni risultati ottenuti anche nell'anno successivo posero quindi le basi per la crescita del team, che ricevette ordini di vetture anche da squadre private.[2][1]

L'esordio in Formula 1 (1952-1954)

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Una Connaught Type A, con i colori dell'Ecurie Belge, durante una manifestazione storica

Per il 1952, al fine di compensare la mancanza di costruttori nella serie, venne deciso di ampliare la possibilità di iscriversi in Formula 1 anche a vetture di Formula 2. Connaught decise quindi di lanciarsi nella partecipazione al campionato, pur limitando la sua presenza a poche gare. Ken Downing portò all'esordio una monoposto del team alla Lavant Cup, seppur con risultati deludenti, ma si riscattò al Gran Premio delle Frontiere in Belgio, giungendo secondo dietro Paul Frère dopo aver a lungo condotto in testa la corsa.[1]

L'esordio in un Gran Premio ufficiale avvenne a Silverstone, con quattro monoposto della casa inglese sulla linea di partenza. In particolare Dennis Poore ed Eric Thompson ben figurarono, giungendo quarto e quinto, ed andando quindi entrambi a punti. Durante l'anno, le vetture Connaught si imposero inoltre in tre gare extra campionato, consolidando la posizione del costruttore britannico.

La stagione 1953 confermò le buone prestazioni nei Gran Premi non ufficiali, con diverse vittorie nelle corse disputate in Regno Unito, mentre nelle gare a calendario nessuno dei piloti che utilizzavano una Connaught ottenne punti validi. La Formula 1 stava però virando verso un diverso tipo di motorizzazione per il campionato seguente, che avrebbe costretto il costruttore inglese a rivedere la propria monoposto.[3]

Clarke si mise quindi al lavoro per sviluppare la nuova Type B, ma il 1954 trascorse vedendo ancora apparizioni della vecchia monoposto nelle gare extra-campionato, seppur con risultati modesti. In campionato, l'unica partecipazione fu al Gran Premio di Gran Bretagna, con tutti i piloti lontanissimi dai punti. La Type A risultava infatti ormai un modello superato rispetto alla concorrenza.[3]

I maggiori successi (1955-1956)

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Una Connaught Type B

Le Type B non debuttarono prima del 1955, facendo il proprio esordio al Glover Trophy di Goodwood con un solo esemplare guidato da Tony Rolt, costretto al ritiro dopo otto giri. In campionato, le vetture del costruttore inglese presero parte al solo Gran Premio di Gran Bretagna, ma senza brillare e con tutti i piloti che furono fermati da guasti alla monoposto.

Il risultato di maggior prestigio arrivò però al Gran Premio di Siracusa 1955. Anche grazie a un premio di 1.000 sterline per la sola partecipazione, Connaught schierò due monoposto: una affidata al giovane Tony Brooks e l'altra a Les Leston. Brooks, all'epoca ancora impegnato negli studi universitari di odontoiatria, riuscì a qualificarsi in prima fila, pur avendo perso il primo giorno di prove. In gara fu autore di una brutta partenza, ma dopo una lunga rimonta riuscì a regolare l'intero team ufficiale della Maserati e ad imporsi in maniera inaspettata.[4] Brooks fu inoltre il primo pilota inglese, a distanza di oltre trent'anni, a vincere un Gran Premio a bordo di una monoposto britannica al di fuori del Regno Unito.[5]

Al termine della stagione sportiva, McAlpine lasciò il mondo delle corse e informò Clarke e Oliver che avrebbero dovuto cercare un altro finanziatore, dando loro il tempo necessario per attivarsi nella ricerca.[4]

Sulla scia del successo di Siracusa, a livello prestazionale le Type B si misero in evidenza anche all'inizio del 1956. Archie Scott Brown fu infatti autore di buone prestazioni in varie gare extra campionato, pur venendo spesso penalizzato da guasti al mezzo. Riuscì comunque a piazzarsi secondo al BRDC International Trophy. Nei Gran Premi ufficiali, Jack Fairman ottenne il quarto posto a Silverstone, ma fu a Monza che il team ottenne il suo migliore risultato: nonostante un motore Alta inferiore alla concorrenza, Ron Flockhart riuscì a concludere terzo, portando per la prima e unica volta una Connaught sul podio in una gara a calendario.[4] Fairman chiuse a sua volta quinto.

A suggellare una stagione molto positiva per il costruttore inglese fu infine la vittoria di Scott Brown a Brands Hatch al BRSCC, che chiuse la stagione dei Gran Premi.

La chiusura (1957-1959)

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Il 1957 rappresentò il canto del cigno della Connaught. Nonostante alcuni buoni risultati ottenuti da Stuart Lewis-Evans nelle gare extra campionato e al Gran Premio di Monaco, in cui fu quarto, McAlpine non era più disposto a continuare a finanziare la squadra, passati quasi due anni dal suo ritiro. Clarke e Oliver, non avendo trovato altri finanziatori, furono quindi costretti a mettere le Type B di loro proprietà all'asta.[6]

Due di queste vetture vennero acquistate da Bernie Ecclestone, che cercò di qualificarsi direttamente come pilota al Gran Premio di Monaco 1958, pur senza riuscirvi. Jack Fairman e Ivor Bueb riuscirono invece a qualificarsi a Silverstone, ma senza finire la gara.

Da quel momento, la Connaught riapparve solo al Gran Premio degli Stati Uniti 1959, quando Paul Emery portò in gara un esemplare di Connaught Type C che Clarke aveva sviluppato poco prima di mettere all'asta la scuderia. Guidata da Bob Said, la vettura si ritirò nel primo giro.[6] Questa fu l'ultima apparizione in una gara ufficiale di una vettura del marchio Connaught, ponendo fine alla storia del costruttore inglese nel mondo delle corse.

Principali piloti

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  1. 1 2 3 4 5 (EN) Thomas O'Keefe, Team Connaught: Remembrance of Things Fast, su atlasf1.com, 6 giugno 2001. URL consultato il 1º giugno 2026.
  2. 1 2 (EN) DRIVERS: KENNETH MCALPINE, in grandprix.com. URL consultato il 27 gennaio 2018.
  3. 1 2 (EN) Thomas O'Keefe, Team Connaught: Remembrance of Things Fast - Part II, su atlasf1.com, 13 giugno 2001. URL consultato il 1º giugno 2026.
  4. 1 2 3 (EN) Thomas O'Keefe, Team Connaught: Remembrance of Things Fast - Part III, su atlasf1.com, 20 giugno 2001. URL consultato il 1º giugno 2026.
  5. ↑ Gianni Cancellieri, Dentista sprint, in Autosprint, 5 marzo 2004, p. 48.
  6. 1 2 (EN) Thomas O'Keefe, Team Connaught: Remembrance of Things Fast - Part IV, su atlasf1.com, 27 giugno 2001. URL consultato il 1º giugno 2026.

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