In occasione del
bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi
(1826-1890), prende forma una grande mostra diffusa che, fino
alla fine del 2027, coinvolgerà istituzioni culturali, comuni,
biblioteche, musei, archivi e realtà associative di diverse
città italiane. Un progetto promosso dal Comitato nazionale per
le celebrazioni del bicentenario, istituito dal ministero della
Cultura su richiesta della Fondazione Carlo Collodi, che ha sede
a Pescia (Pistoia) ed è presieduta da Giordano Bruno Guerri.
La mostra, dal titolo 'Carlo Lorenzini-Collodi 200: vita e
opere di un intellettuale del Risorgimento' ha l'ambizione di
offrire un'ampia ricognizione della vita e delle opere dello
scrittore, restituendone un'immagine che vada oltre quella
tradizionale di autore per ragazzi. Saranno esposti
eccezionalmente in mostre, percorsi e allestimenti, documenti
d'archivio quali fonti manoscritte e a stampa, prime edizioni,
quotidiani e periodici con cui l'autore collaborò, traduzioni in
lingue e dialetti, e ancora materiali iconografici e manufatti
fino alle porcellane Ginori (la cui manifattura di Sesto
Fiorentino era diretta dal fratello Paolo).
Oltre alla Fondazione, sono (tra gli altri) coinvolti nel
progetto la Biblioteca nazionale centrale di Firenze, Accademia
della Crusca, Gabinetto Vieusseux, Biblioteca Marucelliana,
Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca
educativa, Fondazione Museo Ginori, Archivio di Stato di Lucca,
Biblioteca statale di Lucca, i Comuni di Pescia e di Colle di
Val d'Elsa, Biblioteca comunale di Imola, Museo civico di
Modena.
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