A cinque anni di distanza
dalla prima udienza del processo sono arrivate questa mattina in
tribunale Campobasso le richieste di condanna per l'inchiesta
Piazza Pulita che smantellò un imponente traffico di droga in
Molise e in particolare nella zona di Bojano: 35 gli imputati,
per 34 di loro l'accusa, con il pm Elisa Sabusco, ha chiesto
condanne che vanno dai 6 ai 22 anni di carcere. Per un solo
imputato è stata chiesta l'assoluzione.
Le accusa contestate a vario titolo sono: associazione a
delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione e
minacce con l'aggravante del metodo mafioso, detenzione illegale
di armi e riciclaggio.
L'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia durò due
anni e culminò nel 2020 con una raffica di arresti. Furono
impiegati 250 uomini tra Carabinieri e Guardia di Finanza che
smantellarono una fitta rete criminale radicata nell'area
matesina dedita al traffico di cocaina, eroina e hashish.
Secondo la DDA, all'epoca guidata dal Procuratore Nicola
D'Angelo, fu bloccato un massiccio tentativo di espansione da
parte di esponenti della malavita organizzata campana, nello
specifico personaggi legati al clan Rega.
Alcuni degli imputati nel corso dell'iter giudiziario hanno
scelto riti alternativi e sono già stati condannati. Dopo la
requistsitoria del Pm, hanno parlato le parti civili e 9
avvocati difensori che, tra le altre cose, hanno contestato
l'associazione, e chiesto la riqualificazione del reato nel solo
spaccio.
Il 25 novembre concluderanno gli altri difensori. Il 13
gennaio è prevista la sentenza.
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