Prurito intenso, arrossamento,
lesioni della pelle, ma anche notti insonni e ripercussioni
sullo studio, sul lavoro e sulla vita sociale. La dermatite
atopica non è soltanto una malattia della pelle e, nonostante la
sua diffusione, può ancora essere sottodiagnosticata e
sottovalutata. Per favorire una diagnosi tempestiva e una
maggiore consapevolezza della malattia torna "Dalla parte della
tua pelle", la Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla
dermatite atopica promossa da SIDeMaST (Società Italiana di
Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse) con il
patrocinio di ANDea (Associazione Nazionale Dermatite Atopica),
giunta quest'anno alla sua sesta edizione.
I consulti dermatologici gratuiti si svolgeranno tra il 10 e il
24 ottobre in 21 centri ospedaliero-universitari. Anche per
l'edizione 2026, l'iniziativa includerà gli adolescenti a
partire dai 12 anni, una fascia di età nella quale la dermatite
atopica può avere un impatto particolarmente significativo sulla
qualità della vita.
Questo l'appuntamento in Campania:
AOU Federico II - Nuovo Policlinico, Responsabile Prof.ssa
Maddalena Napolitano, giovedì 15 ottobre, orario 14.30-17.30
Un pre-screening online per accedere ai consulti
Accedere alle prenotazioni sarà semplice. Gli utenti potranno
effettuare autonomamente un pre-screening collegandosi al sito
SIDeMaST www.sidemast.org/dalla-parte-della-tua-pelle dedicato
alla campagna, dove saranno disponibili anche tutte le
informazioni sui centri aderenti, le città e le date degli open
day.
Dopo l'accesso al sito sarà sufficiente compilare un breve
questionario di pre-screening, con la possibilità di caricare
fotografie della zona interessata a supporto della valutazione.
Gli utenti ammessi alla fase di prenotazione riceveranno le
indicazioni necessarie per contattare il numero verde dedicato e
verificare la disponibilità del consulto. Il centralino sarà
attivo fino al 23 ottobre, dal lunedì al sabato, dalle 10.00
alle 19.00. L'iniziativa è realizzata con il contributo non
condizionante di Sanofi-Regeneron e Ceramol.
Una malattia che va oltre la pelle
La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica che
può incidere profondamente sulla qualità della vita, con
ripercussioni fisiche, psicologiche e sociali. Interessa circa
l'8% degli adulti e il 12% degli adolescenti tra i 12 e i 17
anni.
Secchezza, arrossamento, lesioni cutanee e soprattutto prurito
intenso e persistente sono tra i sintomi più caratteristici e
possono interferire con il sonno, lo studio, il lavoro e le
attività quotidiane. Informazione e accesso allo specialista
sono fondamentali per favorire una diagnosi corretta e
indirizzare il paziente verso il percorso di cura più
appropriato.
"La dermatite atopica è una malattia cronica che va ben oltre la
pelle e può avere un impatto importante sulla qualità di vita,
sul sonno, sul lavoro e sulle relazioni sociali - sottolinea il
Prof. Giovanni Pellacani, Professore Ordinario di Dermatologia
presso Sapienza Università di Roma e Presidente SIDeMaST -.
Ancora oggi, alcune persone convivono a lungo con i sintomi
senza arrivare a una diagnosi corretta o a un percorso di cura
adeguato. Questa iniziativa nasce proprio con l'obiettivo di
facilitare l'incontro con il dermatologo e con i centri di
riferimento, favorendo un corretto inquadramento della malattia
e un accesso tempestivo al percorso di cura più appropriato".
Sull'importanza della sensibilizzazione e dell'accesso allo
specialista intervengono anche la Prof.ssa Stefania Guida e la
Prof.ssa Martina Burlando, Membri del Consiglio Direttivo
SIDeMaST e Responsabili per le Campagne di sensibilizzazione:
"La dermatite atopica può presentarsi con manifestazioni diverse
e non sempre viene riconosciuta tempestivamente - sottolinea
Stefania Guida, Professore Associato di Dermatologia presso
l'Università Vita-Salute San Raffaele -. Prurito persistente,
secchezza e lesioni cutanee ricorrenti non dovrebbero essere
sottovalutati, soprattutto quando tendono a ripresentarsi e a
interferire con la vita quotidiana. Favorire un accesso
tempestivo alla valutazione dermatologica significa aiutare le
persone a ricevere un corretto inquadramento della malattia e,
quando necessario, a essere indirizzate verso il percorso di
cura più appropriato".
"La dermatite atopica non deve essere valutata soltanto in base
a ciò che vediamo sulla pelle - aggiunge Martina Burlando,
Professore Associato di Dermatologia presso l'Università degli
Studi di Genova -. Il prurito, i disturbi del sonno e la natura
cronica e recidivante della malattia possono avere conseguenze
importanti sulla quotidianità e sul benessere della persona.
Questo aspetto assume un peso particolare durante l'adolescenza,
una fase nella quale la malattia può interferire con lo studio,
le relazioni e la vita sociale".
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