"Cocaina, hashish e smartphone
sono stati sequestrati nelle ultime settimane dalla Polizia
Penitenziaria nella Casa Circondariale di Potenza, al termine di
mirate attività info-investigative e di polizia giudiziaria". Lo
scrive, in una nota, il sindacato Sappe, specificando che
"l'ultima operazione, effettuata ieri mattina ha portato al
rinvenimento di due smartphone, pronti all'uso e abilmente
occultati in altrettante celle detentive".
Saverio Brienza, segretario del Sappe per la Basilicata
evidenzia che "accanto ai tradizionali tentativi di
introduzione, negli ultimi mesi si sono moltiplicati i sorvoli
di droni nell'area dell'istituto. Il personale di Polizia
Penitenziaria, grazie all'attività preventiva e ai controlli
interni, riesce a contrastare efficacemente i canali
tradizionali di introduzione di droga e telefoni. Il fenomeno
dei droni, però, rappresenta una nuova modalità di
approvvigionamento che non può essere sottovalutata". E il
segretario generale del Sappe, Donato Capece, "richiama la
necessità di rafforzare la dotazione tecnologica della Polizia
penitenziaria in Basilicata. Le nuove modalità utilizzate per
introdurre droga e telefoni negli istituti penitenziari
impongono una risposta adeguata anche sul piano tecnologico. Non
possiamo chiedere agli agenti di contrastare strumenti e
modalità operative sempre più sofisticate della criminalità
senza metterli nelle condizioni di poterlo fare", conclude
Capece.
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