Chi siamo
OFFICINA PER L’ITALIA
costruzione di un percorso
Fratelli d’Italia sente il dovere, prima che il diritto, di proporre e promuovere un soggetto che costituisca, pur senza soluzione di continuità, l’innovativa evoluzione politica e statutaria del Movimento fondato nel dicembre 2012. Con spirito costruttivo propone a personalità del mondo della cultura, della politica, della società una strada per rilanciare il progetto di un nuovo centrodestra, capace di affrontare quelle criticità del nostro tempo che stanno aggredendo l’Italia. L’indebolimento del ceto medio, l’insorgenza di povertà nuove e più estese, l’acuirsi delle diseguaglianze sociali, l’avvento del relativismo culturale e della globalizzazione delle idee e delle identità, l’espulsione dal mercato del lavoro di un numero enorme di addetti, la compromissione del futuro delle nuove generazioni, la messa a rischio degli asset strategici italiani e dello stesso principio disovranità nazionale sono elementi che inducono a intraprendere con decisione un’altra strada, dotata di un obiettivo strategico ecaratterizzata dalla rinuncia a ogni modello oligarchico.
Le prime regole che ci siamo dati e che proponiamo come canovaccio.
1) Lo strumento per realizzare entro novembre tale evoluzione è l’Officina per l’Italia alla cui prima composizione provvede il Consiglio Direttivo di Fratelli d’Italia con l’ovvia possibilità che la stessa Officina si autodetermini nel corso della sua azione.L’Officina si avvale di due organi, un Comitato politico e un Comitato scientifico.
2) Per quanto attiene la trasformazione politica e statutaria di cui al punto 1) è considerata irrinunciabile la presenza del simbolo di Fratelli d’Italia, pur convenendo sulla necessità di una sua evoluzione che testimoni l’assenza di uno spirito di annessionee costituisca un ulteriore forte richiamo per i milioni di elettorialternativi sia alla sinistra sia al centro d’ispirazione montiana.
3) Fratelli d’Italia intende in ogni caso mantenere l’impegno preso di far svolgere senza ritardo i congressi con il metodo delle primarie e fissa fin d’ora il 27 gennaio come data di riferimento per la celebrazione del Congresso nazionale e dei Congressi regionali, allo scopo di sottolineare l’uso del metodo partecipativo. Nella stessa data saranno eletti anche gli organi collegati oltre i direttivi provinciali che designeranno, con votazione democratica nei 30 giorni successivi, il Coordinatore provinciale.
4) Il Comitato politico dell’Officina, oltre a Giuseppe Cossiga che lo organizza e dirige, ha un Coordinamento formato da 7 componenti e dal Consiglio direttivo di Fratelli d’Italia. All’unanimità, potranno essere cooptati altri elementi. Fratelli d’Italia propone e invita a far parte del Coordinamento: Giovanni Alemanno, Magdi Cristiano Allam, Luciano Ciocchetti, Antonio Guidi, Giulio Terzi di Sant'agata, Adolfo Urso, Pasquale Viespoli.
5) Il Comitato politico dell'Officina effettua le scelte strategiche di linea politica, quelle organizzative e di preparazione dei congressi e avvia un confronto con le segreterie dei partiti non presenti in Parlamento per verificare la concreta possibilità di un percorso comune.
6) Le riunioni avranno l’architettura del workshop, con un dibattito aperto tra i presenti, su una relazione introduttiva.
7) Al termine del ciclo di incontri, che non potranno superare comunque la fine del mese di ottobre, si propongono una o piùsedute speciali con audizioni dei principali sindacati di categoria, delle associazioni culturali, ambientaliste, di volontariato con profilo nazionale per presentare il lavoro prodotto.
8) I componenti il Comitato scientifico potranno pronunciarsi sull’adesione al manifesto finale, senza che questo comporti alcun vincolo politico-partitico.
9) Il Manifesto sarà oggetto di confronto e ulteriore elaborazionecon altri soggetti politici che fossero interessati al tentativo diricomposizione dell’area di centrodestra per valutare le compatibilità programmatiche e politiche.
10) Si propone di presentare il Manifesto al grande pubblico in una convenzione nazionale da tenersi il 9 novembre, anniversario della caduta del Muro di Berlino, come annunciato nel mese di settembre ad Atreju.
11) I Movimenti e i partiti che convergono nel nuovo progetto, a iniziare da Fratelli d’Italia, garantiranno adeguata diffusione, anche via web, dei contenuti del manifesto sul territorio nazionale, in modo che siano garantiti radicamento,partecipazione dal basso e condivisione dell’intero processo.
12) Per rendere più incisivo il lavoro si propone l’istituzione di una Consulta delle regioni e degli enti locali della quale faranno parte tutti gli eletti regionali e delle grandi aree metropolitane, a garanzia di un loro diretto coinvolgimento nelle nuove aggregazioni e di una presenza diffusa sul territorio.
13) Si propongono 5 manifestazioni interregionali per presentare il progetto e garantire le possibilità di adesione da tenersi entro il 9 novembre.
14) Hanno aderito al comitato scientifico e porteranno un contributo libero e politicamente non vincolante:
| 1) Gennaro Malgieri | 11) Irma Casula | 21) Fabrizio Antonini |
| 2) Giampaolo Rossi | 12) Pino Capua | 22) Valeria Grasso |
| 3) Gennaro Sangiuliano | 13) Renato Besana | 23) Isabella Stanca |
| 4) Adriano Teso | 14) Paola Musu | 24) Marco Pizzo |
| 5) Umberto Broccoli | 15) Roberto Genovesi | 25) Isabella Rauti |
| 6) Eugenio D’amico | 16) Andrea Mancia | 26) Luigi Di Gregorio |
| 7) Fabio Torriero | 17) Vittorio Macioce | 27) Franco Mugnai |
| 8) Federico Eichberg | 18) Davide Mazzarelli | 28) Angelo Mellone |
| 9) Filippo Facci | 19) Arturo Diaconale | |
| 10) Giovanni Alibrandi | 20) Edoardo Siravo |
15) Hanno aderito al comitato politico:
| 1) Giuseppe Cossiga | 8) Mario Landolfi | 15) Sergio Berlato |
| 2) Gianni Alemanno | 9) Claudio Barbaro | 16) Galeazzo Bignami |
| 3) Luciano Ciocchetti | 10) Maurizio Leo | 17) Susy De Martini |
| 4) Adolfo Urso | 11) Fabio Garagnani | 18) Guido Reggiani |
| 5) Giulio Terzi di Sant’Agata | 12) Souad Sbai | 19) Francesco Biava |
| 6) Magdi Cristiano Allam | 13) Oreste Rossi | 20) Giulio Tremonti |
| 7) Pasquale Viespoli | 14) Antonio Guidi |
16) Ad ognuna delle riunioni dell’officina interverranno personalità esterne, in qualità di graditi ospiti, per lasciare il proprio contributo di idee; nel primo incontro è intervenuto Giulio Tremonti. A inizio seduta è stata letta una significativa lettera del presidente Marcello Pera, che riportiamo integralmente.
On. Ignazio La Russa
Caro Ignazio,
ti ringrazio delle nostre conversazioni. Personalmente, ho considerato chiusa la mia esperienza politica e mi attengo a questa decisione. Ciò non mi impedisce di riflettere sui destini del centro-destra italiano e sulle iniziative di quelle formazioni che ad esso si ispirano.
La mia opinione, che affido alla riflessione Tua e degli amici di Fratelli d’Italia, è che, per recuperare i molti milioni di elettori delusi e perduti, si debbano ritrovare le idee fondanti originarie. Per non averle attuate, oggi ci troviamo a finanziare la crisi economica con una pressione fiscale insostenibile e liberticida, mentre siamo ancora alle prese con uno Stato invadente, pletorico e inefficiente, istituzioni ormai decadute, e una Costituzione assolutamente inadatta, sia nei princìpi che nella parte organizzativa. Su quest’ultimo punto, penso ancora che si dovrebbe rilanciare l’idea di una nuova Assemblea costituente.
Oggi, come dicemmo nel ’94 e in seguito, l’Italia ha bisogno di essere rifondata. In primo luogo moralmente, secondo regole nuove di convivenza. Ritengo che gli italiani sarebbero meglio disposti a sopportare le sofferenze attuali se intravedessero chi, con autorevolezza, consente un futuro, anche severo ma credibile, ai propri figli. Il governo attuale non può farlo, basato com’è solo su convenienze parlamentari e misure di mera sopravvivenza contabile.
Auguri cari di buon lavoro a Te e tutti Voi. Un abbraccio,
Marcello






