Parte del gruppo e

Presentazione dell'opera

Il progetto della professoressa Adriana Cristina Crolla, accademica argentina di Santa Fe e studiosa dell’emigrazione piemontese, di raccogliere in una pubblicazione trilingue (castigliano, italiano e piemontese) una selezione di poesie di Carlos Carlino, poeta nato in Argentina a inizio Novecento da una famiglia originaria di Moncrivello (Vercelli, Piemonte), e di farne conoscere – anche in Piemonte e in Italia – la storia è stato, almeno in parte, portato a compimento dal sottoscritto, insieme a Giancarlo Libert, con la pubblicazione di questo libro. Parallelamente, è stata anche approfondita la storia di un’altra famiglia moncrivellese in parte emigrata nella Pampa Gringa, quella dei Greppi, anch’essa ricordata in questo libro.

Dettagli

Genere
Poesia / Letterature - poesia
Edizione:
1
Anno pubblicazione:
2026
Formato:
20,5x28,5
Foliazione:
128
Copertina:
morbida lucida
Interno:
bn

Scritto da

Sergio Donna
Iscritto dal 31/07/2008

Sergio Donna

Scrivere in libertà significa scrivere nella lingua del cuore. In italiano, certo. Tuttavia, in alcune delle mie opere letterarie poetiche e in prosa, faccio più istintivamente ricorso alla lingua piemontese, che sento ancora più mia, e che ha una musicalità, un codice espressivo, un vocabolario che meglio di ogni altro può trasmettere a chi legge o ascolta certe sfumature di significato e certi toni di colore di termini, unici e speciali, di cui neppure il pur vasto vocabolario italiano dispone. La koiné piemontese ha infatti molto spesso il pregio di essere più immediata, diretta, semplice, e straordinariamente efficace.