Con la nuova serie 600, Honor prova a consolidare la propria posizione nella fascia medio alta di mercato con uno smartphone che convince sotto molti punti di vista. È un prodotto maturo, ben costruito, potente il giusto e sorprendentemente equilibrato, capace di mettere insieme design curato, ampia autonomia, buon comparto fotografico e una forte integrazione con l’intelligenza artificiale.
Il problema è il contesto in cui arriva. A un prezzo che parte da circa 649 euro, il nuovo Honor 600 entra in una fascia estremamente competitiva, dove rivali come Vivo V70 e Realme 16 Pro+ offrono schede tecniche aggressive, comparti fotografici molto maturi e, in alcuni casi, un’identità stilistica decisamente più riconoscibile. La somiglianza all’iPhone 17 Pro di questo telefono è piuttosto lampante e rischia di fargli perdere una sua legittima autonomia estetica.
Resta comunque uno smartphone molto riuscito, pensato per chi vuole un dispositivo elegante, affidabile e ricco di funzioni AI moderne, compresa la curiosa e divertente AI Image to Video 2.0, una funzione che trasforma immagini statiche in brevi clip animate. Un gadget creativo interessante, anche se fortemente limitato dall’ecosistema: senza un abbonamento a Gemini Pro, il suo utilizzo reale rischia di diventare piuttosto marginale dopo l’effetto “wow” iniziale.



