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Dazn punta sull'AI per trasformare i Mondiali in un’esperienza social

La nuova strategia della piattaforma: clip personalizzate, stories, chat live e un’app pensata per restare sempre accesa
DAZN
Foto: Gabriele Nava

Per Dazn, la Coppa del Mondo FIFA 2026 non sarà soltanto un evento da trasmettere in streaming. La piattaforma punta a costruire un ecosistema continuo fatto di personalizzazione, interazione e contenuti mobile-first, dove il tifoso non guarda soltanto le partite ma partecipa attivamente al racconto. Il calcio come flusso permanente più che come appuntamento televisivo. È questa la direzione emersa durante la presentazione con cui Dazn ha illustrato la propria strategia. Nelle parole di Stefano Azzi, Ceo di Dazn Italia, il torneo dovrà essere “ovunque”: in mobilità, a casa, nei locali pubblici, sugli smartphone e dentro una narrazione editoriale continua fatta di show, approfondimenti e contenuti accessori.

L’obiettivo è mantenere l’app “sempre accesa” per tutta la durata della competizione, con un flusso continuo di contenuti live e on demand e nuove funzionalità mobile-driven pensate per accompagnare i tifosi prima, durante e dopo le partite. Un'esperienza digitale integrata capace di intrecciare contenuti, conversazione e partecipazione. Accanto alla dimensione editoriale emerge però soprattutto il peso crescente della tecnologia. Sandeep Tiku, Cto di Dazn Group, ha definito i tifosi italiani “i migliori al mondo” per livello di interazione con la piattaforma. Ed è proprio attorno a questo comportamento che Dazn sta costruendo la prossima evoluzione della propria app: un’esperienza sempre più personalizzata e guidata dall’intelligenza artificiale.

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Sandeep Tiku, Cto di DAZN Group, durante la presentazione al Portrait di Milano

Foto: Gabriele Nava

Stories, FanZone e un’app pensata per il mobile

Punto focale della strategia è l’evoluzione dell’esperienza mobile. Tra le novità annunciate c’è Dazn Stories, una funzione integrata direttamente nell’app che propone clip brevi e sequenze narrative in stile social dedicate ai momenti chiave delle partite: gol, cartellini, sostituzioni, grandi parate e highlights. L’idea è offrire un formato rapido e “snackable”, costruito per essere consumato direttamente da smartphone. Accanto alle Stories arriveranno anche le “Live Chat with the Stars”, sessioni live di domande e risposte con protagonisti del calcio internazionale pensate per creare un rapporto più diretto tra tifosi e giocatori. Grande spazio anche a FanZone, la componente social della piattaforma che secondo Dazn ha già superato i 100 milioni di utenti cumulati a livello globale e oltre mezzo miliardo di interazioni. Per i Mondiali verrà ulteriormente ampliata con nuove funzionalità: avatar personalizzati, squadre del cuore, status pubblici, reaction live, quiz, sondaggi, pronostici e minigiochi, oltre a sostenere il proprio team nelle “fan battle” durante le partite. L’obiettivo dichiarato è trasformare Dazn nel “social media dello sport", rendendo il tifoso parte attiva dell’esperienza e non soltanto spettatore del live.

Crystal Ball e la personalizzazione guidata dall’AI

Il centro della nuova esperienza si chiama “Crystal Ball”, il sistema di personalizzazione basato su AI presentato da Sandeep Tiku come una delle principali evoluzioni tecnologiche della piattaforma. Secondo quanto illustrato durante l’evento, il sistema combina dati relativi agli eventi sportivi e ai comportamenti degli utenti per proporre contenuti personalizzati all’interno dell’app. Tra le funzionalità descritte ci sono una “Affinity List”, cioè una selezione automatica di contenuti costruita sugli interessi del singolo utente, e sistemi di suggerimento pensati per favorire la scoperta di nuovi contenuti. Durante il live, l’AI potrà inoltre proporre clip automatiche relative ai momenti più rilevanti della partita in base alle preferenze individuali: gol, cartellini, azioni specifiche o episodi legati a un determinato giocatore. A questa componente si aggiunge “MyClips”, funzione basata su intelligenza artificiale che permetterà agli utenti di creare highlights personalizzati partendo dai momenti di gioco che vogliono salvare o condividere. Secondo Tiku, l’obiettivo è costruire un’AI “non invasiva”, capace di semplificare l’esperienza senza trasformarla in una dimostrazione tecnologica fine a sé stessa.

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Il designer milanese Marcello Pipitone (al centro), tra Stefano Azzi (DAZN) e Romy Gai (Fifa), ha ideato Football for All portando in scena una visione poetica del torneo: i colori di tutto il mondo convivono riuniti in un unico spazio. Il tributo artistico è in mostra al Portrait di Milano

Foto: Gabriele Nava

Delta Protocol e il futuro dello streaming

Durante la presentazione il Cto ha parlato anche del cosiddetto “Delta Protocol”, una tecnologia che il gruppo ha illustrato pubblicamente al NAB Show 2026 come possibile evoluzione futura dello streaming live. Secondo quanto spiegato da Tiku, il progetto punta a modificare il modo in cui vengono distribuiti i flussi video, utilizzando un sistema basato sulle variazioni dell’immagine e su processi assistiti dall’intelligenza artificiale. Per DAZN questo approccio potrebbe contribuire a ridurre latenza, complessità infrastrutturale e costi di distribuzione, oltre ad aumentare le possibilità di personalizzazione dell’esperienza utente. Parallelamente, la piattaforma lavora anche a funzioni conversazionali che permetteranno agli utenti di interagire direttamente con l’app tramite linguaggio naturale: chiedere cosa si è perso, cercare episodi specifici o ottenere contenuti personalizzati. Più che una semplice piattaforma di streaming sportivo, Dazn prova così a presentarsi come un ambiente digitale continuo dove contenuti live, AI, conversazione e partecipazione sociale si fondono in un’unica esperienza.