Che cos'è il Prx, il peeling che lavora sulla skin quality e dà un boost di luminosità al viso. L'esperto lo consiglia per stimolare la pelle prima del matrimonio.
La preparazione beauty della sposa ha un nome ufficiale: wedding surgery. Come si evince dal nome non riguarda solo la skincare, ma anche i trattamenti di medicina estetica fino ad arrivare agli interventi chirurgici. Non è solo un trend, ma si tratta sicuramente di una necessità da inserire però in un contesto più ampio di cura di sé, nell'ottica di un miglioramento fatto con criterio e non di una trasformazione che, a una sposa, non si consiglierebbe neanche attraverso il trucco.
La logica, quindi, condivisibile o meno, è quella dei red carpet, ovvero ci si prepara al matrimonio come ad un grande evento e se la sposa è la star della situazione, allora il pre deve essere più speciale del solito. Ed è forse questa prospettiva a stimolare il desiderio di cedere a ritocchi che prima non erano mai stati considerati indispensabili. Tra le opzioni soft c'è il Prx, che di fatto è un peeling, ed è sicuramente un buon compromesso che consente di dare un boost alla pelle senza strafare.
"Per chi cerca un'alternativa alla biorigenerazione con aghi, il trattamento con Prx rappresenta un’ottima opzione. Si tratta di una soluzione innovativa che combina un'azione biorivitalizzante profonda a una stimolazione del derma superficiale. Questo meccanismo accelera il turnover cellulare e ristruttura i tessuti senza la necessità di ricorrere agli aghi, rivelandosi una procedura ideale per restituire al viso massima luminosità, compattezza e un incarnato visibilmente più omogeneo e tonico”, spiega il Prof. Sergio Noviello, fondatore dell’omonima Academy e Direttore del Centro Bat di Milano.
Che cos'è il Prx, il trattamento che agisce come una biorivitalizzazione senza aghi
Il Prx è il trattamento di medicina estetica ideale per chi si aspetta una cute più luminosa, compatta e dall’aspetto uniforme. Il suo punto di forza sta nel fatto di favorire il rinnovamento cellulare e il miglioramento della struttura cutanea senza ricorrere a trattamenti iniettivi più invasivi. Si può fare anche nei mesi estivi, aspetto non da poco rispetto a molti altri trattamenti e che giova soprattutto alle spose dell'estate, con l'accortezza di non prendere il sole nei giorni immediatamente successivi. Si applica sulla pelle come un peeling e riesce a stimolare il derma senza provocare la tipica esfoliazione visibile dei peeling chimici classici.
Come spiega Noviello, il trattamento vero e proprio si svolge in due fasi: detersione e preparazione della cute per aumentarne la ricettività, e applicazione di un gel biorigenerante a base di acido ialuronico, aminoacidi e vitamine per favorire la penetrazione dei principi attivi negli strati cutanei.
“Si tratta di una soluzione innovativa che può essere modulata in base alle esigenze della pelle, con una penetrazione più superficiale o più profonda a seconda dei casi e dei tempi di applicazione. Il trattamento viene generalmente proposto in un ciclo di sedute e, nei giorni successivi, è fondamentale l’utilizzo costante di una protezione solare e di una crema idratante, poiché la pelle risulta più sensibile e ricettiva”, conclude Noviello.
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