Ragione e Sentimento, uno dei capolavori letterari di Jane Austen, pubblicato nel 1811, sta per essere nuovamente adattato per il grande schermo. Dopo il film del 1995 diretto da Ang Lee, con Emma Thompson e Kate Winslet, vincitore di un Premio Oscar per la sceneggiatura e la miniserie televisiva del 2008, prodotta dalla BBC e composta da tre episodi, ora tocca alla regia di Georgia Oakley riportare sullo schermo la storia delle sorelle Elinor e Marianne Dashwood.
La trama, in breve e senza spoiler, è pressoché questa: dopo la morte del padre, la famiglia perde gran parte dei propri beni ed è costretta a riadattarsi alla nuova situazione. Elinor rappresenta la parte più razionale: controlla le proprie emozioni ed è prudente. Marianne, invece, rappresenta il lato più sentimentale: vive le passioni in modo travolgente e impulsivo, senza preoccuparsi delle conseguenze. Le loro vicende sentimentali insegneranno a entrambe a trovare il giusto equilibrio tra cuore e mente.
Il viaggio promozionale inizia da Londra, nel Regno Unito. Quale posto migliore? I costumi e l’ambientazione vogliono trasportarci nel mood ottocentesco, bucolico, romantico e tormentato descritto da Austen.
A interpretare Elinor sarà Daisy Edgar-Jones, mentre la sorella Marianne sarà Esmé Creed-Miles. In fondo, Daisy aveva già interpretato una Marianne nella serie tv Normal People, entrando rapidamente nel cuore del grande pubblico.
Commentando il nuovo ruolo e il legame speciale coltivato con la collega, ha scritto su Instagram: «Sono infinitamente orgogliosa di questo film e non vedo l’ora di poterlo finalmente condividere con il mondo. La Daisy più giovane non avrebbe mai creduto che avrebbe avuto la possibilità di interpretare una Dashwood. Sono così grata a tutte le incredibili persone creative che hanno lavorato a questo progetto e di aver trovato una sorella in Esmé».
In Italia, invece, ci sarà da pazientare un po’ di più: il film arriverà nelle sale il 22 ottobre. Nell’attesa, io sto rispolverando la lettura del libro, esattamente come avevo fatto con Cime tempestose di Emily Brontë, prima dell’uscita del film di Emerald Fennell
È chiaro che il cinema stia cercando di riportare in auge lo Yearning, un termine ormai entrato nel linguaggio pop per descrivere quel desiderio romantico intenso e struggente che nasce soprattutto dalla distanza, dall’attesa e da ciò che non viene detto. Non è tanto l’amore consumato, quanto il desiderio di qualcuno che si alimenta proprio dell’impossibilità, dei silenzi, degli sguardi trattenuti e di tutto ciò che resta ancora sospeso. Una dinamica che i grandi classici della letteratura romantica conoscono benissimo e che oggi è tornata a conquistare tutti, soprattutto sui social. Non a caso, alla première tutti gli attori sembrano parlare proprio di questo fenomeno, tanto che c’è chi lo porta all’estremo con lo «Yearning maxxing», ovvero la ricerca deliberata del massimo livello possibile di struggimento romantico.
A proposito di Yearning, l’interesse amoroso di Elinor, ossia Edward Ferrars, sarà interpretato dall’attore britannico George MacKay, star di 1917 e Marrowbone. Ai microfoni di Metro Entertainment è stato tirato in ballo Paul Mescal, che avrebbe regalato una collana a Daisy Edgar-Jones sul set di Normal People, allora MacKay ha detto: «Lei è straordinaria in questo film. Condivideremo questi ricordi. Ma c’è stato anche un regalo da parte mia, che non rivelerò».
Frank Dillane interpreterà invece John Willoughby, mentre Herbert Nordrum sarà il colonnello Brandon.
Fiona Shaw sarà la signora Jennings, vicina alla famiglia delle protagoniste. L’attrice non perde l’occasione per ricordare sul red carpet l’amico e collega Alan Rickman, presente nel precedente adattamento della storia: «Stanno realizzando un documentario su di lui. Sono già passati dieci anni dalla sua scomparsa. Era un attore straordinario e devoto al suo lavoro, un maestro in quello che faceva».
Mentre Ragione e Sentimento si prepara a tornare sul grande schermo, il mondo di Jane Austen dimostra ancora una volta quanto possa essere incredibilmente attuale, a più di due secoli di distanza. Cambiano gli abiti, le usanze, le tradizioni, le epoche, ma le dinamiche familiari, i caratteri complessi, certe situazioni sentimentali e lo Yearning continuano a essere parte di un linguaggio universale.
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