Mancamenti, il punto di Mario Manca: Ballando con le Stelle, con Barbara D'Urso, deve trovare una strada nuova per sopravvivere

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Selvaggia Lucarelli al programma di Rai1 ha dato tanto: sostituirla è impossibile, ed è proprio per questo che, anche grazie all'ingresso di D'Urso in giuria, Milly Carlucci dovrebbe ripensare alla formula del suo show
Mancamenti il punto di Mario Manca Ballando con le Stelle con Barbara D'Urso deve trovare una strada nuova per sopravvivere
Marco Provvisionato / ipa-agency.net

Prima di Ballando con le Stelle voglio parlare del mondo di prima. Perché c'è stato un tempo neanche troppo lontano in cui io - e forse molti di voi - guardavo i reality confidando che i protagonisti se le sarebbero urlate di santa ragione. Ero davanti alla televisione quando Simona Ventura discusse per un'ora abbondante dell'accapigliata tra Antonella Elia e Aida Yespica all'Isola dei Famosi. Ed ero sempre davanti alla televisione quando Alessandra Mussolini e Vittorio Sgarbi si mandarono a quel paese in una puntata della Pupa e il secchione, per non parlare di quella volta in cui Ilary Blasi sfruttò l'ospitata di Fabrizio Corona al Grande Fratello Vip per dirgli che «quelli come lui lei li sgama ancora prima che inizino a parlare». Era il mondo di prima, quello in cui i conflitti ci sembravano vivere soltanto in televisione senza che ci riguardassero direttamente. Poi sono arrivati i social, e le cose sono cambiate perché abbiamo iniziato a essere risucchiati dai conflitti come se fossimo anche noi dei personaggi televisivi qualunque. Basta, infatti, commentare un post con le migliori intenzioni per trovarsi qualcuno che ci salta al collo con aggressività inaudita dicendoci che abbiamo torto, che dovremmo cancellarci dai social e, possibilmente, smettere di respirare. Cosa c'entra Ballando con le Stelle con tutto questo, direte voi?

Barbara D'Urso
Mondadori Portfolio/Getty Images

C'entra perché, da un po' di tempo a questa parte, Ballando con le Stelle è sopravvissuto tenendo in piedi il mondo di prima: quello in cui in televisione ci si punzecchia con la speranza che quei conflitti incollino la gente davanti allo schermo esattamente come succedeva una volta. Le cose, però, intanto sono cambiate: proprio perché i conflitti hanno iniziato a spostarsi sui telefoni, che sono strumenti che ormai ci assorbono molto più di quanto faccia la televisione, è come se gli spettatori, una volta sul divano, chiedessero altro. Non più battibecchi, litigate e urlate, ma qualcosa di più leggero, brioso e scacciapensieri. A confermare questa impressione sono gli ascolti: nel corso delle ultime edizioni, particolarmente accese sul fronte dello scontro tra giurati e concorrenti sulla pista, Ballando con le Stelle ha sempre perso la sfida contro Tu sì que vales, un programma durante il quale Maria De Filippi si infila una parrucca sulla testa e, insieme agli altri giurati, si lancia in innocenti battaglie di lip sync che alcuni internauti definiscono «cringe». Eppure quel «cringe», a giudicare dai dati - 25,17% di share la media di Ballando e 27,06% quella di Tu sì que vales -, tira molto di più delle stoccate velenose e delle provocazioni ai ballerini di turno. Succede proprio perché siamo talmente bombardati dalla negatività e dall'aggressività - nella vita, nel lavoro, sui social e dappertutto - che, quando decidiamo di metterci sul divano, vogliamo solo staccare la testa e guardare qualcosa di gradevole che non ci guasti l'umore.

Mancamenti il punto di Mario Manca Ballando con le Stelle con Barbara D'Urso deve trovare una strada nuova per sopravvivere
Mondadori Portfolio/Getty Images

Programmi come Tale e Quale Show, Tu sì que vales e The Voice funzionano proprio per questo: perché non appiccano incendi ma spengono le nostre tribolazioni interiori, in un certo senso rasserenandoci. Ballando con le Stelle dovrebbe ritrovare con questa nuova edizione quello spirito: recuperare la leggiadria e la leggerezza dei suoi primi anni di vita rinunciando a quella vis polemica che ha finito con inghiottire tutto, incluse le performance dei concorrenti sulla pista che, da che mondo è mondo, dovevano essere il centro di tutto e invece si sono trasformate in qualcosa di periferico per non dire di superficiale. E qui vengo all'ingresso di Barbara D'Urso in giuria. Barbara D'Urso che, da concorrente, più che essere attenzionata nel ballo come sarebbe stato logico aspettarsi, si è trovata più volte a rispondere di cose che non c'entravano niente con il programma perché l'obiettivo era semplice: vederla perdere le staffe, traballare in diretta con la speranza che il conflitto - sempre quello - assicurasse al programma gli share stellari delle Isole dei Famosi e dei Grande Fratello di vent'anni fa. Al di là della curiosità di vedere per la prima volta D'Urso in un ruolo diverso da quello che ha sempre occupato - sarà in grado di ritagliarsi il suo spazio senza invadere quello dei colleghi dietro al bancone? -, è evidente che questo restyling potrebbe essere per Milly Carlucci e la sua squadra l'occasione giusta per tentare una nuova strada. Meno urlata, più soave e meno incendiaria.

Teo Mammucari discute con la giuria
Teo Mammucari discute con la giuriaMarco Provvisionato / ipa-agency.net

Selvaggia Lucarelli, che è stata tra i giudici di Ballando con le Stelle fino al 2025, ha dato al programma tantissimo. Anzi, è stata proprio lei a dare spesso ritmo alla narrazione e a solleticare l'attenzione degli spettatori permettendo, così, a Ballando di andare avanti. Il problema è che, negli ultimi tempi, gli autori hanno iniziato a perdere di vista l'obiettivo del programma - ovvero quello di dare centralità al ballo e al percorso di crescita dei protagonisti - per trovare via via dei nomi che avessero dei conti in sospeso con lei con la speranza che quei nodi insoluti fossero sciolti in diretta televisiva. Questo ha portato Ballando a incepparsi in un meccanismo difettoso, oltre a sfruttare Lucarelli in maniera poco furba. Perché Lucarelli a Ballando funzionava a prescindere dalle catfight, e aver ridotto la sua presenza pressoché a questo ha reso l'atmosfera pesante non solo in studio ma anche da casa. È ovvio che mancherà, e tanto. Ma è anche ovvio che, dopo aver perso una presenza così importante, Ballando con le Stelle dovrebbe provare non a sostituirla - perché è impossibile - ma a colmare quel vuoto con altro. Forse D'Urso porterà al programma questo taglio nuovo, o forse non cambierà niente. Non lo so, ma quello che è certo è che, da spettatore, non vorrei più passare il sabato sera a sorbirmi critiche e provocazioni fine a loro stesse. Perché hanno ormai fatto il loro tempo.