Doc 4 si tinge di giallo e, con la morte di Agnese, ci spezza il cuore

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I primi due episodi della quarta stagione della fiction con Luca Argentero promettono bene. Tra colpi di scena e tenerezza a non finire
Doc 4 si tinge di giallo e con la morte di Agnese ci spezza il cuore
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È un DOC - Nelle tue mani ancora più a fuoco e ancora più avvincente quello che debutta su Rai1 il 1° ottobre, a quasi due anni dall'ultima stagione. Fortunatamente - e non era scontato - l'attesa è valsa la candela, considerando che i primi due episodi della quarta stagione, sempre prodotta da Lux Vide, una società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction, ci riportano a quello che Doc è sempre stata: una fiction capace di catturare non solo per il suo ritmo, ma anche per i colpi di scena che si nascondono dietro l'angolo. Il primo lo apprendiamo, purtroppo, dopo pochi minuti: avevamo lasciato Andrea Fanti (Luca Argentero) abbandonare il primariato per stare vicino ad Agnese (Sara Lazzaro) sperando che la recidiva del suo tumore non facesse brutti scherzi, ma purtroppo non è stato così. Attraverso alcuni flashback scopriamo, infatti, che Agnese non ce l'ha fatta e che Andrea, dopo aver perso suo figlio, ha perso anche il grande amore della sua vita, anche se ha fatto qualsiasi cosa in suo potere per starle vicino. Perfino sopportare le volte in cui lei gli spiegava che, anche dopo la sua morte, sarebbe dovuto andare avanti con la sua vita aprendo il suo cuore a qualcun altra.

Doc 4 si tinge di giallo e con la morte di Agnese ci spezza il cuore
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Il momento in cui, con il turbante sulla testa, Agnese chiede ad Andrea di rifiutare i farmaci che, altrimenti, l'avrebbero sedata fino alla morte per vivere fino in fondo i suoi ultimi istanti con lui e ricordarsene è, forse, una delle più intense ed emotivamente provanti degli ultimi anni anche se, ormai lo sappiamo, con Doc non ci si annoia mai. E così, dopo un anno di aspettativa, eccolo di ritorno in un ospedale completamente diverso da come lo ha lasciato: con Giulia (Matilde Gioli) come nuovo primario (e questo lo sapevamo) ma anche con la metà dei posti letto cancellati per non parlare degli specializzandi e degli infermieri. Tutte figure tagliate per ottimizzare il più possibile i costi e trasformare il Policlinico Ambrosiano in una sorta di catena di montaggio. Andrea, naturalmente, non ci sta e fa di tutto per riportare i pazienti al centro, anche se un giallo si allarga dietro l'angolo: qualcuno vaga, nel cuore della notte, nel reparto somministrando una dose di morfina a tutti i pazienti terminali in modo da farli subito fuori. A essere dietro questo piano sembra esserci il nuovo direttore sanitario Stefano Campigli (Gabriele Falsetta), anche se lui si dichiara innocente lasciando intendere che sia qualcun altro a macchiarsi di questo crimine travestito da missione - forse lo stesso che ha inviato un messaggio ad Andrea in modo che sapesse. Ma chi?

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È questo uno dei grandi misteri di questa stagione di Doc, ma non è l'unico. Un altro riguarda, infatti, lo specializzando Federico interpretato da Giacomo Giorgio. Non lo vediamo in questa nuova stagione, ma capiamo che deve essergli successo qualcosa perché sia Giulia che Stefano sanno qualcosa sulla sua uscita dall'Ambrosiano che decidono di non dire ad Andrea per paura di ripercussioni: cosa sarà? Intanto è un piacere rivedere sia Pierpaolo Spollon che Marco Rossetti nei rispettivi panni di Riccardo Bonvegna e Damiano Cesconi, mentre accogliamo a braccia aperte la new entry Alessandro Piavani nel ruolo del giovane specializzando Matteo Pellegrini, il cui padre Dante (Andrea Pennacchi) è stato vittima del killer della morfina. Insomma, come sempre tanta carne al fuoco, anche se è probabile che i bollenti spiriti si accenderanno più avanti quando il buon Doc approfondirà la conoscenza della dottoressa (che per ora non sopporta) Lidia Morganti, interpretata dalla moglie Cristina Marino. Difficile pensare che le cose non si faranno incandescenti tra i due. Vedremo.