Ogni esecuzione capitale è un’immonda cerimonia, qualcuna lo è più delle altre. L’estenuante attesa, la danza dei rinvii, l’illusione della commutazione della pena, le due vetrine blindate che, come nel più ignobile dei talk show, separano favorevoli e contrari, la sete di vendetta dei familiari della vittima, la fame di un boccone di notizia dei giornalisti ammessi, la falsa solennità degli attu…