Flat White: tutto quello che vorreste sapere sulla bevanda dell'anno
Su Google continuiamo a cercare, nell'ordine, espresso, cappuccino e caffellatte, e ci piacciono sempre di più le bevande vegetali (su tutte quella di avena). Intanto, mentre cominciamo ad appassionarci seriamente al mondo degli specialty coffee, continuiamo a essere attratti da tormentoni, su tutti il flat white.
Lo racconta la ricerca Google "Trend sul caffè: che cosa cercano gli italiani?" realizzata in occasione della giornata mondiale del caffè del primo ottobre: è la bevanda che non smette di far tendenza con aumento delle ricerche del 140% di ricerche nell'ultimo anno. Numeri enormi.
Dove è nato il flat white
Di sicuro arriva dall'Emisfero Australe, non si è ancora deciso dove. Il proprietario di un caffè di Sydney sostiene di averlo inventato negli anni '80, ma anche in Nuova Zelanda - dove è altrettanto diffusa la cultura del caffè - c'è chi ne rivendica la paternità. Quel che è certo è che ormai il flat white è diffuso da un bel po' in diverse catene di caffetterie internazionali e lo preparano anche tanti abili baristi dei nostri amati bar italiani.
Cos'è il flat white
Il flat white tecnicamente è un caffellatte con una schiuma piatta ("flat", in inglese, vuol dire proprio "piatto"), sottilissima, vellutata, quasi impercettibile, e proprio per questo sostanziale per sentire in maniera ancora più intensa il sapore del caffè rispetto a quello del latte.
Come è fatto il flat white
Gli ingredienti del flat white rispetto a un normale caffellatte casalingo infatti non cambiano: non servono altro che latte e caffè, così come succede per un più noto latte macchiato o per un cappuccino. La differenza sta nella proporzione degli ingredienti e nella presentazione che dipende anche dall'ordine in cui vengono versati in tazza, oltre che dalla tipologia della tazza stessa.
Qual è la differenza tra il flat white e il latte macchiato
Per preparare un flat white servono due parti di caffè e una di latte, mentre per il latte macchiato le porzioni sono inverse (due di latte e una di espresso). Il latte macchiato, inoltre è latte montato a cui solo dopo viene aggiunto il caffè, e viene servito in un bicchiere di vetro alto con uno strato di schiuma molto spesso. Nel flat white è il latte montato che viene aggiunto al caffè.
Qual è la differenza tra il flat white e il cappuccino
Anche per il cappuccino le proporzioni degli ingredienti sono inverse (una parte di caffè e due di latte) rispetto al flatwhite. Inoltre il cappuccino si fa mettendo prima il caffè e poi il latte ben montato, in modo che ci sia uno spesso strato di schiuma che risulta separata dal caffè (avete presente quando la “bevete” con il cucchiaino?). Infine è servito in una tazza più grande rispetto al flat white (in genere circa 200 ml contro i 160 ml)
Come si prepara il flat white
Voglia di provare? Con un po' di abilità e qualche strumento si può preparare un ottimo flat white anche in casa. Ecco cosa vi serve per prepararlo.
- Due caffè espressi (o un espresso doppio)
- 80 ml di latte
- Montate il latte con un montalatte o con la lancia della macchinetta automatica da caffè. Cercate però di non inglobare troppa aria, perché la consistenza deve risultare setosa.
- Mettete il caffè in una tazza di dimensioni medie, versateci sopra delicatamente la spuma di latte. Se siete abili, fate anche una decorazione. Spesso il flat white viene servito con la tecnica della latte art, anche perché la consistenza si presta molto bene.
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