Sant’Anna: innovazione, efficienza e interventi ambientali nei processi e nella logistica
Dalla produzione automatizzata alla logistica su rotaia, fino ai primi camion elettrici entrati in funzione nell’estate 2026: Acqua Sant’Anna interviene su specifici aspetti dei processi industriali e del rapporto con il territorio. A Vinadio innovazione ed efficienza supportano azioni mirate sui consumi, sulla movimentazione interna e sui trasporti
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La montagna non è soltanto il luogo da cui nasce l’acqua: la conformazione del territorio può contribuire all’efficienza di alcune soluzioni adottate per la produzione e il trasporto. È questa la direzione scelta da Acqua Sant’Anna a Vinadio, dove innovazione tecnologica ed efficienza produttiva orientano investimenti e interventi che riguardano specifiche fasi delle attività aziendali, dallo stabilimento alla movimentazione delle merci e alla logistica. Tra le iniziative avviate rientrano il trasporto ferroviario, l’impiego di mezzi alimentati a bio-LNG e, dall’estate 2026, i primi camion elettrici sulla tratta tra Vinadio e il polo logistico di Magliano.
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L’attenzione riguarda inoltre la produzione e la movimentazione interna. Nello stabilimento di Vinadio le merci vengono movimentate attraverso robot elettrici a guida laser, dotati di batterie al litio con ricarica a induzione per funzionamento continuo. Il sistema garantisce una precisione superiore al 99,5% e contribuisce ad elevati standard di automazione e sicurezza nelle operazioni di magazzino.
I fasciatori di nuova concezione consentono di regolare e ottimizzare la quantità di film plastico impiegata negli imballi. La pulizia delle linee di imbottigliamento avviene anche tramite l’utilizzo di ghiaccio secco, senza impiego di detergenti chimici nel trattamento.
Anche la logistica è interessata da interventi specifici: circa il 20% del trasporto dell’acqua da Vinadio verso il resto d’Italia avviene utilizzando rotaia e nave e la flotta comprende circa cento camion alimentati a bio-LNG. Nell’estate 2026 l’azienda ha inoltre avviato, con un operatore logistico del territorio, un progetto pilota che utilizza camion elettrici di nuova generazione per il collegamento tra lo stabilimento di Vinadio e il polo logistico di Magliano. Attualmente tre mezzi elettrici effettuano cinque viaggi giornalieri ciascuno. Il progetto consente di raccogliere dati operativi sui consumi energetici, sulle emissioni dirette e sul rumore lungo questa specifica tratta, per confrontare le prestazioni con quelle dei mezzi utilizzati in precedenza. «Il progetto è partito: è un primo passo verso una logistica con minori emissioni dirette e minore rumorosità sulla tratta interessata», ha spiegato l’amministratore delegato di Acqua Sant’Anna, Luca Cheri. I mezzi elettrici sono destinati soprattutto alle percorrenze medie e brevi, con un’autonomia operativa che può arrivare a circa 400 chilometri, in funzione delle condizioni di utilizzo. Su questa tratta i camion salgono vuoti verso lo stabilimento e scendono a pieno carico; in discesa il sistema di frenata rigenerativa consente di recuperare parte dell’energia e ricaricare le batterie. I risultati del progetto saranno utilizzati per valutare l’eventuale estensione della soluzione ad altre tratte compatibili. «Abbiamo fatto uno studio - ha spiegato Cheri - e il valore della montagna è che a volte la salita viene percepita come un problema, ma in questo caso è un’opportunità». L’insieme di questi interventi collega innovazione tecnologica, efficienza dei processi e rapporto con il territorio, in coerenza con i pilastri indicati dall’azienda per la propria crescita: persone, qualità, tecnologia e innovazione.



