Giornata mondiale

Orticaria cronica spontanea: una malattia che si vede poco ma pesa e costa molto

Il tema di quest’anno è “Riprendi il controllo”. Dal prurito alla comprensione. Perché chi convive con la patologia spesso non riesce a farsi capire

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

La Giornata mondiale dell’orticaria è l’evento annuale che si celebra il 1° ottobre dedicato alla sensibilizzazione su una patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo ma che spesso resta avvolta nell’incomprensione.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il tema di quest’anno è “Riprendi il controllo”. Dal prurito alla comprensione. Perché chi convive con l’orticaria cronica spesso si sente passeggero della propria malattia: le riacutizzazioni arrivano senza preavviso, il prurito decide come sarà la notte, e spiegarlo a chi non lo vive, a volte anche dagli specialisti, è la parte più faticosa. Riprendere il controllo comincia proprio da lì: dal riuscire a farsi capire.

Loading...

I sintomi della patologia

Un prurito intenso, un gonfiore doloroso ed eruzioni cutanee imprevedibili che possono comparire in qualsiasi parte del corpo sono i sintomi più noti e la realtà per molte persone affette da orticaria cronica, una malattia cutanea spesso debilitante caratterizzata da pomfi e spesso accompagnata da angioedema (gonfiore doloroso). Oltre ai sintomi visibili, l’orticaria provoca un profondo impatto sulla qualità della vita, compromettendo il sonno, il lavoro, le attività sociali e il benessere emotivo.

“L’orticaria cronica spontanea è una malattia che si vede poco, ma pesa molto – spiega Elena Radaelli, presidente dell’Associazione ricerca e cura dell’orticaria Arco -. Il prurito, spesso più intenso di notte, interrompe il sonno. La stanchezza che ne deriva si riflette sul lavoro, sullo studio e sulle relazioni. A questo si aggiunge l’imprevedibilità dei sintomi, che rende difficile programmare la propria vita”.

Il conto economico

Un peso che ha anche un costo economico preciso. Uno studio italiano pubblicato nel 2026 su Global & Regional Health Technology Assessment, a cui ARCO ha contribuito, ricorda ancora Radaelli “stima costi indiretti medi di circa 4.200 euro l’anno per paziente che nelle forme più gravi si arriva a 5.200 euro”. Si tratta di costi che derivano soprattutto dalle giornate di lavoro perse e dalla minore produttività. “I pazienti – sottolinea la presidente Arco - sostengono inoltre di tasca propria circa 500 euro l’anno per visite, esami e farmaci.

La Giornata mondiale dell’orticaria ha quindi l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’orticaria e del suo impatto significativo, promuovere una diagnosi precoce e accurata, garantendo ai pazienti l’accesso alle cure il più presto possibile, assicurare un accesso equo a trattamenti e gestione efficaci per tutti, indipendentemente dalla posizione geografica.

I numeri dell’orticaria

L’orticaria, sebbene sia lontana dai riflettori, può colpire fino al 20% della popolazione nel corso della vita. Una statistica che sottolinea l’urgente necessità di una maggiore comprensione e azione. Ecco perché, in questo Giornata mondiale dell’orticaria, la Piattaforma globale per pazienti allergici e vie aeree (GAAPP) cui aderisce anche l’associazione Arco, ha unito le forze con la Rete europea globale per le allergie e l’asma (Galen) per amplificare questo invito all’azione.

“In Italia circa l’1% della popolazione convive con le forme moderate e gravi – conclude Radaelli -. Si tratta soprattutto di donne tra i 20 e i 50 anni, nel pieno della vita lavorativa e familiare. Per questo chiediamo diagnosi più tempestive, un accesso uniforme ai centri specializzati in tutto il Paese e il riconoscimento pieno dell’impatto sociale della malattia”.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti