La spesa europea per la difesa spinge Fincantieri in Borsa
L'Annual Defence Readiness Report dell’Agenzia europea per la difesa conferma il forte aumento degli investimenti militari nell’Unione e la necessità di accelerare sul rafforzamento delle capacità
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tonica la seduta di Fincantieri a Piazza Affari, muovendosi tra i migliori titoli del listino milanese. A sostenere il titolo contribuisce il clima positivo sulla difesa (lo Stoxx 600 di settore regge in una giornata negativa per quasi tutti i comparti), dopo la pubblicazione del primo Annual Defence Readiness Report dell’Agenzia europea per la difesa (Eda). Il rapporto, secondo una nota, è «destinato all'uso governativo e non alla divulgazione pubblica» nella sua versione integrale. Ma nella nota riassuntiva, questo conferma il forte aumento degli investimenti militari nell’Unione e la necessità di accelerare sul rafforzamento delle capacità. Secondo l’Eda, la spesa per la difesa dei Paesi Ue ha raggiunto 418 miliardi di euro nel 2025 - pari al 2,2% del Pil europeo e +22% rispetto all’anno precedente - e potrebbe salire fino a 547 miliardi entro il 2029. Il rapporto segnala progressi soprattutto «nei droni, nei sistemi anti-drone e nel comparto marittimo» - area rilevante per Fincantieri - ma evidenzia ancora «ampi gap» da colmare sul fronte delle capacità e della produzione industriale, suggerendo la possibilità di nuove richieste in un prossimo futuro.
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«Il rapporto dimostra che abbiamo fatto molto. Gli investimenti nella difesa sono aumentati, ma permangono notevoli lacune in termini di capacità», ha dichiarato nella nota l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. «Ora dobbiamo concentrarci su come colmare effettivamente tali lacune». Secondo Kallas, «l’Europa ha bisogno di un cambiamento deciso nella scala e nel ritmo degli investimenti nella difesa, nello sviluppo delle capacità, nell’innovazione e nella capacità industriale». Il documento sarà discusso dai leader europei al Consiglio europeo del 15-16 ottobre e si inserisce nella Defence Readiness Roadmap 2030, che punta ad aumentare capacità produttiva, sicurezza degli approvvigionamenti e cooperazione tra industria europea e partner Nato.


