La casa resta al centro delle scelte. Eredi d’impresa in prima linea
Oltre il 36% degli under 24 indica l’immobiliare tra gli obiettivi di investimento
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I punti chiave
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Nei prossimi vent’anni il patrimonio mondiale è destinato a cambiare proprietario su una scala senza precedenti. Secondo Ubs, nei prossimi 20-25 anni saranno trasferiti oltre 70.550 miliardi di euro di ricchezza: circa 7.650 miliardi passeranno “trasversalmente”, da un coniuge all’altro, mentre 62.900 miliardi arriveranno alle generazioni successive. Un passaggio di patrimonio che non riguarda soltanto conti correnti, partecipazioni e portafogli finanziari, ma anche uno degli asset storicamente più importanti per le famiglie:la casa.
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In Italia
L’Italia in particolare si prepara a una massiccia successione di immobili e appartamenti. Sono oltre 2.720 i miliardi di euro di ricchezza immobiliare oggi nelle mani di persone con più di 70 anni stando ai calcoli di Scenari Immobiliari. Uno stock che passerà progressivamente a figli e nipoti, in un Paese dove circa 26 milioni di persone sono proprietarie di casa. Il paradosso è che, mentre il mattone si prepara a passare dai genitori ai figli, per molti giovani acquistare casa resta sempre più difficile. Seppur i mutui giovani e le agevolazioni (il fondo prima casa Consap è stato prorogato fino a dicembre 2027 per importi non superiori ai 250mila euro, per under 36 e nuclei con Isee non superiori ai 40-50mila euro) hanno portato negli ultimi anni a un abbassamento dell’età media di coloro che accendono un finanziamento per la casa - la quota di under 35 dal 2019 al 2025 è salita dal 28% a quasi il 36% - l’Indagine sul Risparmio del Centro Einaudi e Intesa Sanpaolo racconta di una crisi dell’accessibilità abitativa in corso.
Precarietà del lavoro e redditi insufficienti rendono l’accesso alla prima casa un miraggio: per le fasce 18-24 e 25-34 anni pianificare a lungo termine viene definito un «lusso cognitivo» difficile da permettersi. Eppure anche per le nuove generazioni la casa continua a essere uno degli obiettivi finanziari più importanti. Tra i 18-24enni che hanno un obiettivo preciso per i propri investimenti, il 36,4% indica proprio la casa, a pari merito con la pensione.
Il quadro cambia, anche se non del tutto, quando si osservano i giovani delle famiglie imprenditoriali. Secondo l’Osservatorio Family Office del Politecnico di Milano, tra le Next Gen i Millennial (oggi tra i 30 e i 45 anni) mostrano una particolare continuità con le scelte patrimoniali delle generazioni precedenti: l’immobiliare è infatti la tipologia di investimento considerata prioritaria. Un orientamento che convive con l’interesse per gli strumenti finanziari tradizionali e per la partecipazione nell’azienda di famiglia.
Gen Z e investimenti alternativi
La Gen Z (oggi tra i 14 e i 29 anni) appare invece relativamente più distante dal mattone e più interessata a forme di investimento alternative e digitali, startup, private equity o club deal. Una differenza che il professor Josip Kotlar, alla guida dell’Osservatorio, invita però a non leggere soltanto in chiave generazionale.
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