Gli USA devono valutare attentamente le modalità e l’opportunità di un ingresso delle case cinesi nel mercato americano. E l’Europa in questo senso deve essere da insegnamento. Parola di Jim Farley, CEO di Ford, secondo cui la situazione nel Vecchio continente è ormai irreparabile. “Gli USA devono prestare estrema attenzione alle modalità con cui i produttori cinesi arrivano sul mercato interno. Per i Paesi europei è ormai troppo tardi“, le sue parole riprese da Reuters.
Ford e i rapporti con le case cinesi
Farley non intende minimamente escludere i cinesi dal mercato. Al contrario, Ford ha fatto sapere che collaborerà con aziende cinesi quando risulterà efficiente dal punto di vista del capitale e in ambiti in cui la casa automobilistica dell’Ovale è priva di competenze specifiche. Oggi, ad esempio, collabora con il produttore cinese di batterie CATL per realizzare accumulatori a basso costo in uno stabilimento del Michigan. “Competeremo anche direttamente con loro. Le due cose non si escludono a vicenda“, ha aggiunto.
L’Europa è in ritardo
Negli ultimi anni Ford è stata bersaglio di critiche per le sue partnership con aziende cinesi nel campo delle tecnologie per veicoli e batterie. Tra queste anche un accordo annunciato a luglio per lo sviluppo congiunto di auto elettriche con la cinese Geely, destinato al mercato europeo. Anche per questo motivo questo mese il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha espresso in una lettera diretta proprio a Farley la preoccupazione che gli accordi dell’Ovale blu con aziende cinesi portino la stessa Ford a legare il suo futuro a imprese cinesi sostenute dallo Stato.
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