"In Italia ci sono bombe atomiche, ad esempio a Ghedi. Sono delle armate statunitensi e forse anche britanniche e francesi. In caso di loro utilizzo, verrebbero coinvolti anche i vertici dello Stato italiano". Lo ha affermato il Presidente emerito della Repubblica e senatore a vita, Francesco Cossiga, conversando con un giornalista.
Questioni di forma e di sostanza - Alla domanda se i vertici dello Stato italiano debbano essere consultati, in caso di utilizzo delle bombe atomiche dislocate sul nostro territorio, Cossiga ha replicato: "Di pi�. Devono dare il loro assenso". E alla domanda se l'assenso debba venire dal Presidente della Repubblica o dal capo del Governo, Cossiga ha risposto: "In questo Paese il Capo dello Stato non conta un c.... Quando fui Presidente della Repubblica, una commissione, voluta dai Governi Goria e De Mita e presieduta da Paladin, stabil� che il ruolo di comandante delle Forze armate, attribuito al capo dello Stato, era in senso puramente cerimoniale".
I segreti di Stato sono ormai tutti noti - Perch� in Italia non vengono rivelati neppure i segreti di Stato pi� vecchi di 30 anni? "L'Italia - replica Cossiga - � libera di divulgare solo i segreti che non coinvolgano altri Stati. Ad ogni modo mi creda: non esistono segreti di Stato che non siano gi� noti".
Meglio non avere testimoni - Cossiga d� poi un consiglio ai Paesi della Nato: "Nello spirito dell'atlantismo, consiglieri agli alleati del Patto Atlantico di comunicarci solo quei segreti che contengano notizie che loro vogliono divulgare. In Italia - conclude Cossiga - secondo una vecchia tradizione, se si vuole tutelare una notizia, l'autorit� ha un solo sistema: non lasciare nulla per iscritto e mentire oralmente”.