Dario TamburranoRoma 43 anniProfessione: Medico Titolo di studio: Laurea | ![]() |
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Curriculum Vitae: BIOGRAFIA CONSULTABILE IN FORMA INTEGRALE su www.dariotamburrano.it/bio FORMAZIONE SCOLASTICA E PROFESSIONALE Sono nato nell'agosto del 1969. Ho ottenuto il Diploma di Maturità Scientifica presso il Liceo Scientifico Amedeo Avogadro di Roma con 60/sessantesimi e mi sono laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 1996 con una tesi sul Management Odontoiatrico del bambino HIV+ con 110 e lode presso l'Università La Sapienza di Roma. Per lavoro quindi esercito la libera professione come consulente specialistico odontoiatrico in endodonzia, odontoiatria laser, protesi implantare ed estetica, ma fin dall'inizio della professione, piuttosto che dedicarmi esclusivamente all'incremento del reddito annuo, ho preferito dare priorità assoluta al rapporto umano con i pazienti, all'impegno civile e culturale, senza diventare solo una ruota dentro un ingranaggio. Nel tempo liberato quindi coltivo l'orto, lo zafferano, leggo e mi occupo di politica, attività associativa e culturale, traduzione e divulgazione in rete di saggistica e report relativi a ambiente, energia, clima e nuove economie.
ATTIVITA' ASSOCIATIVA
FORMAZIONE ALTERNATIVA: TRADUZIONI, COLLABORAZIONI, PUBBLICAZIONI E CONVEGNI
ATTIVITA' POLITICA Mi occupo di politica all'interno del Movimento 5 Stelle da fine 2005 (Meetup Roma) ove ho avuto il ruolo di assistant organizer, organizzatore eventi e di responsabile gruppo ambiente e gruppo di traduzione.
COMPETENZE INFORMATICHE E DI RETE Il mio incontro con l'informatica è avvenuto nel 1984 con il Commodore 64 e la programmazione in Basic.
COMPETENZE AGRONOMICHE
PROGETTI IN CORSO
VARIE
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Dichiarazione di intenti: DICHIARAZIONE DI INTENTI - consultabile in forma integrale su www.dariotamburrano.it - In caso di elezione destinerò al fondo sociale l'eccedenza della diaria (denominata "indennità giornaliera" detta anche "di soggiorno") _________________ Mi presento alle primarie M5S per le Europee 2014 per dare trasparenza a ciò che accade nelle Istituzioni Europee, dare voce alle istanze di quei cittadini che pretendono un cambio di rotta della Comunità Europea e passare quindi dall'imperativo “Ce lo chiede l'Europa” al “CE LO CHIEDONO GLI EUROPEI”. La Comunità Europea è stata per molti anni una straordinaria occasione per altrettanto straordinari progressi in qualità della vita, stabilità e pacificazione. Oggi questa Unione ha fatto invece molti passi indietro: ispirandosi al neoliberismo selvaggio ha favorito l'abbattimento dello stato sociale e la privatizzazione dei beni comuni e degli asset strategici nazionali. Queste elezioni sono pertanto un crocevia fondamentale per riportare l'Europa all'interno di un progetto umano e di un processo comunitario e democratico. Noi rivendichiamo l'immoralità di questo Debito Odioso e chiediamo l'abolizione degli insostenibili e arbitrari vincoli del Fiscal Compact, del pareggio di bilancio in costituzione, del 3% sul deficit e vogliamo promuovere un referendum popolare sull'Euro, perché la permanenza all'interno dell'eurozona dell'Italia, come di altri Paesi, sia una scelta di liberi cittadini informati e non di elìte politico-finanziarie non elette. Questo modello economico e questa Europa, avendo come unico parametro di successo la crescita infinita del Prodotto Interno Lordo, ci sta ponendo infatti in una condizione disumana e incompatibile con i mutati scenari geopolitici, energetici e climatici del presente e del futuro. Questi sono gli scenari che ho approfondito in questi anni di attivismo nel movimento, affrontando i temi del dissesto idrogeologico e climatico, della sicurezza alimentare, della dipendenza energetica e i rapporti dell'attuale paradigma con la predazione incontrollata delle risorse naturali e del capitale umano. Questo paradigma si è retto finora su un'ampia ed economica disponibilità planetaria di risorse energetiche, minerali, alimentari che sono, non solo in rapido esaurimento, ma sempre più costose e concentrate nelle mani di pochi poteri forti senza controllo e in territori lontani e instabili. Tale situazione ci pone, non solo in una condizione di estrema vulnerabilità, ma è oggi alla radice della crisi globale che stiamo attraversando, perché è da queste risorse che dipendono l'economia reale, la sicurezza e la prosperità di lungo periodo delle popolazioni, lo stato di guerra o di pace . In sintesi la vita confortevole di ognuno di noi. La finanziarizzazione della realtà ci ha invece trascinato dentro un mondo metafisico che ci impedisce di focalizzare la nostra azione sui problemi reali della nostra epoca. Pertanto tutte le future politiche della Comunità Europea - compresa la creazione di moneta da parte della banca centrale - dovranno invece essere dirette a incentivare e favorire una epocale riconversione continentale. Questa straordinaria riconversione si muoverà intorno a 4 pilastri:
La Comunità Europea che vogliamo è una Comunità Resiliente e Pacifica, che si porrà al di fuori del conflitti per le risorse e delle responsabilità del cambiamento climatico, che non significhi un'autarchia isolazionista, ma dia il via a un nuovo Umanesimo Europeo, un modello esemplare per tutto il nuovo villaggio globale del XXI secolo, come è stata per millenni la Cultura Euromediterranea. Un rapido e radicale cambiamento dell'Europa è vitale. Ce lo chiede la Scienza e sopratutto il Buon Senso. |