Buio in sala, flash azzurri. Inizia con un prestito dall’aldilà. Scorrono in video le immagini cult di Silvio Berlusconi: in sottofondo Marilyn Monroe che canta “Happy Birthday Mr president” a John Kennedy. Termina la clip e sono tutti in piedi a urlare “Silvio, Silvio”, con gli smartphone che illuminano la Sala Italia della Mostra d’Oltremare. Si festeggiano i 90 anni dell’ex Cavaliere. Che se la sarebbe goduta a veder saccheggiato per lui il momento clou del presidente per eccellenza dei democratici americani. Già, sembra ammetterlo Berlusconi che si sganascia nell’enorme foto all’ingresso: “Non sapete nemmeno scherzare”.
Arriva prima la torta: panna, crema chantilly e fragoline. Un metro di diametro e la foto di zucchero che lo ritrae nello studio di Michele Santoro mentre spolvera, con disprezzo, la sedia dove era seduto Marco Travaglio. “Silvio è ancora vivo”, è la giaculatoria di militanti, dirigenti di partito che ritirano il kit d’ordinanza per la kermesse: spilletta di Forza Italia, fazzoletto bianco con la scritta “Siete ancora, come sempre, dei poveri comunisti”. Bando alla nostalgia, la reincarnazione nei cartonati ovunque dell’ex premier ad altezza naturale.
E le magliette: “Per sempre Si..ilvio”, il verso a Sal Da Vinci. O le frasi celebri: “Non perdo tempo a smentire le sciocchezze. Anzi, proporrò una tassa sulle chiacchiere”. Ragazzi in doppiopetto, giovani berlusconiani che ne imitano outfit e movenze. Il conduttore Giuseppe Brindisi di Mediaset - affiancato dalle due under, responsabili Immagine del partito in Campania, Martina Manzo e Fiorenza Ceniccola - apre così il “talk”, il “racconto pop” di Silvio: «Oggi compiva 90 anni, ma avrebbe detto che ne aveva 60». Sui pannelli tutte le foto con Berlusconi inviate in chat dai dirigenti. «Un paio secondo me sono create con l’Intelligenza artificiale», scherza neanche troppo il segretario regionale Fulvio Martusciello, l’organizzatore. Cosa non si fa per uno sprazzo di eternità. Martusciello dal palco si concede l’amarcord: mostra la foto di Berlusconi con i suoi due figli e una bici, nell’insediamento a Bruxelles da eurodeputato: «Presidente, una foto con i miei bambini?». L’ex premier che fa il giro del cortile, trova una bicicletta e ritorna: «Ora sì che la possiamo fare».
Si fa a gara a chi spara l’aneddoto più succoso. In collegamento telefonico da Bruxelles Antonio Tajani, il leader del partito, notoriamente juventino: «Non cambiare squadra, mi disse: perché chi tradisce una volta, tradisce sempre». E se Silvio fosse oggi qui? «Si metterebbe a cantare qualche canzone in napoletano con Apicella», è convinto Tajani. Alberto Barachini, sottosegretario all’Editoria, ricorda «il cornetto portafortuna» nella via dei presepi: «Non si compra, mi disse: si regala. Te lo rubo tanto a me non dicono nulla». C’è il Berlusconi che nel 1977 riceve l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro: cerimonia all’Eur, ma virata con l’autista e i figli Marina e Pier Silvio al Quirinale: «Perché un giorno sarà casa nostra». I revisionismi fuori dalla porta: «Perché dovremmo togliere Berlusconi dal simbolo?», si chiede il senatore Maurizio Gasparri. Il giornalista Paolo Liguori propone di cambiare «Berlusconi presidente nel logo con Berlusconi presente». Il clima di festa infonde la pace nel partito. «L’inno “Meno male che Silvio c’è” dovremmo trasformalo oggi in “Meno male che Fulvio c’è”», azzarda il senatore Franco Silvestro, uno che fino a qualche mese fa era in rotta con Martusciello. Il quale fa da ventriloquo al Berlusconi-pensiero. Vannacci? «Non gli piacerebbe il linguaggio che usa», replica l’eurodeputato. Il candidato sindaco per Napoli? «Guarderebbe alla società civile», assicura Martusciello. In prima fila la coppia di imprenditori Antonio D’Amato e Marilù Faraone Mennella. Messaggi di auguri in video da Albano, Cristian D’Avena e Iva Zanicchi. Maglietta evocativa “Dovete avere il sole in tasca”, Anna Cozzuto da Pozzuoli non sta nella pelle: «Sono innamorata di Berlusconi. Manteneva le promesse...».

