Sull’isola di Ibiza, un resort dal fascino italiano

Sull’isola di Ibiza, un resort dal fascino italiano

In questo albergo ogni spazio rende omaggio all’identità culturale della più nota tra le Baleari. Con un tocco di vacanze all’italiana degli anni 60

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Tra i primi turisti internazionali che elessero Ibiza a proprio buen retiro vanno ricordati artisti, scrittori, architetti e intellettuali europei che, negli anni Trenta del secolo scorso, si stabilirono sull’isola in cerca di ispirazione e di uno stile di vita semplice, ma anche per trovare rifugio dalle minacce del nazismo. Tra questi, il filosofo tedesco Walter Benjamin, l’artista austriaco Raoul Hausmann, l’architetto e pittore tedesco Erwin Broner. Quasi un secolo dopo, la più celebre delle Baleari continua a essere un laboratorio di trasformazioni, pur mantenendo intatta la sua essenza selvaggia e libera. Lo prova il fatto che i suoi habitué non smettono di frequentarla e amarla, anche se l’isola continua ad accogliere nuovi resort, ristoranti e non smette di essere un punto di riferimento internazionale del lifestyle.

alcuni scatti  del Mongibello Ibiza, hotel vicino a Santa Eulària des Riu, sulla costa orientale dell’isola  delle Baleari. Foto DR
alcuni scatti del Mongibello Ibiza, hotel vicino a Santa Eulària des Riu, sulla costa orientale dell’isola delle Baleari. Foto DR 

“Di recente lo chef Ferran Adrià ha definito Ibiza la destinazione gastronomica più entusiasmante del mondo. In generale sta vivendo un’evoluzione evidente in termini di qualità, creatività ed esperienze sofisticate”, racconta Diego Calvo, proprietario e fondatore di Mongibello Ibiza, uno dei resort più eclettici dell’isola, che quest’anno ha ottenuto la quinta stella. Si trova appena fuori dal villaggio di Santa Eulària des Riu, un angolo che mantiene ancora il fascino silenzioso e romantico di una macchia mediterranea intatta affacciata sul mare. “Mongibello è un omaggio all’edonismo, alla joie de vivre e alla vacanza italiana. È insieme una dichiarazione d’amore all’Ibiza degli anni Sessanta e Settanta e alla Costiera Amalfitana: il paesaggio costiero che lo circonda ricorda sorprendentemente quello dell’Italia meridionale”, prosegue Calvo. L’hotel unisce l’eleganza senza tempo di Gio Ponti e lo spirito libero dell’isola. Anche il nome rende omaggio al nostro Sud. Mongibello era infatti il villaggio immaginario citato nel libro Il talento di Mr. Ripley, romanzo di Patricia Highsmith che ha ispirato la pellicola di Anthony Minghella nel 1999.

Foto DR
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Il check-in si fa in camera, la musica è studiata per indurre a rallentare, la cala di Es Caló de S’Alga si raggiunge attraverso un sentiero privato. L’executive chef Francesco Tancredi Leggio guida la proposta culinaria intrisa dai sapori e dai ritmi del Mediterraneo. Dopo cena, a seconda della serata, si può guardare uno dei film in programma nel cinema allestito a bordo piscina oppure ordinare un drink al bancone del Lola’s, lo speakeasy dedicato al primo storico nightclub dell’isola, letteralmente nascosto dietro il murale in ceramica realizzato dall’illustratore ibizenco Chenta. Ogni signature suite è dedicata a una personalità che ha contribuito a plasmare l’identità culturale di Ibiza. Ci sono le stanze ispirate al pittore Antonio Villanueva, all’attrice Ángela Molina, ad Alba Pau, proprietaria dello storico ristorante Can Pau nato nel 1973, allo scrittore e filosofo Antonio Escohotado e a Tony Pike, fondatore del Pikes Hotel, altra leggenda dell’isola ancora in piena attività.

Foto DR
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